10/11/2005

sollevarsi il morale

Quando penso che questo blog sia troppo noioso, posso sempre consolarmi guardando gli annunci google che Vi compaiono: sono demenziali e imprevedibili, forse utili, per niente noiosi.
Quelli di oggi, ad esempio, Vetri dalla Croazia e Contenitori & Recipienti, probabilmente nascono da un vecchio post del 2002 sui venditori di contenitori Tupperware.

Buongiorno !
5am

PS: a circa 1 mese da quando li ho attivati, pare che nessuno si sia degnato di fare un click su uno di questi annunci, quindi, come prevedevo, non riceverò neppure un dollaro per il faticoso lavoro di attivazione. E' inutile, questo è un blog di cazzeggio puro, anche se si parla, di tanto in tanto, di argomenti professionali, sempre nel cazzeggio restiamo.

09/11/2005

finalmente, faticosamente, si sta arrivando al telefono unico
Stazione Bologna Centrale: il lifting di Via Carracci



E' meglio che nulla, certo, ma è solo una pallida ombra del progetto Bofill. L'urbanista Mattioli, nel suo intervento del 2002 (almeno credo: brutta abitudine quella di non mettere l'anno sulle pagine web, che non sono propriamente usa e getta), dimostra che il progetto TAV Guazzaloca-Cimoli per la stazione ferroviaria di Bologna è la classica soluzione di ripiego.
Ma inutile prendersela con Guazzaloca, cari bolognesi, visto che il progetto fu bocciato proprio da "noi bolognesi di m." in un catastrofico referendum.
Bofill avrebbe potuto essere qualcosa di più di quello che è sempre stato (i bolognesi potranno cogliere la fine allusione), avrebbe potuto essere uno squarcio di luce e di ossigeno su una grande parte della città che ormai rimane condannata al suo destino di squallido ghetto.
Non l'abbiamo voluto, abbiamo diffidato di un architetto di Barcellona, abbiamo preferito i nostri geometri, e allora teniamoci questa città di cacca e consoliamoci con i bofill nostrani.
Sai che gusto.

5am

08/11/2005

una scoperta - tante scoperte

Post di Paolo.
Classifica dei primi 100 blog italiani,
La scorro, si sa mai, non che ci speri, ma si sa mai, la scorro.
A un certo punto trovo un sito dichiaratamente bolognese, e non è il mio.
Per dimostrare che non sono invidioso metto qui il link perchè è piuttosto bellino, molto spiritoso, ci scrive anche Enrico Brizzi, che prima non consideravo (per partito preso, è evidente), ma che adesso , da che ho letto nessuno lo saprà, considero.
Lo cura Maso, che si dimostra anche geniale osservatore di umarells bolognesi (vedi foto sotto e anche tutte le altre).
Insomma una vera miniera.
Altro che quel cadavere (annunciato: io l'avevo detto che non poteva durare !) del bologna-city-blog !

5am



PS: Non ho scelto a caso l'immagine del cassonetto. Ieri, infatti, quando mi sono alzato da letto avevo pochi obiettivi: particamente vuotare il rusco (= l'immondizia) e poco altro. Ma non sottovalutatelo, con la raccolta differenziata, la cosa era piuttosto impegnativa, perchè ieri il rusco comprendeva anche il sacchetto delle bottigliette e dei vasetti di vetro. E noi, che siamo nella periferia della periferia, non abbiamo la campana del vetro.
Quindi sono uscito con i miei 4 sacchetti: il biologico, il vetro, e due per gli altri materiali. Invece di andare sinistra sono andato a destra verso le scuole, dove ci sono i bidoni in assetto completo (c'è perfino quello delle pile !).
E c'è anche il cassonetto per la raccolta degli abiti usati: sventrato, allagato, con gli stracci, le scarpe e le ciabatte sparsi tutt'attorno per la strada.
Osservo lo scempio, apro con la chiave il cassonetto del biologico e ci verso il sacchetto del biologico, apro col piede il cassonetto del non-bio e ci verso i due sacchetti del non-bio, infilo la bocca della busta dei vetri nella bocca della campana dei vetri e ci verso i vetri (bello il rumore dei vetri che cadendo si frantumano sul fondo della campana), apro di nuovo il cassonetto del non-bio e ci getto il sacchetto che conteneva i vetri.
Missione compiuta. Mi merito il giornale. Proseguo fino all'edicola.
Dopo cento metri un altro punto-cassonetti, anche questa è zona ricca e anche qui c'è il cassonetto abiti usati: non sventrato ma anche questo circondato da stracci, scarpe e ciabatte usate.
Ora ricordo di alcuni giorni fa, quando vidi la piccola zingarella uscire proprio da questo cassonetto impugnando uno straccetto rosa: gli occhioni sgranati, attenta a quello che si muove intorno (me compreso) e attenta a riemergere senza danni dalla sua immersione.
Ricordo anche, due settimane fa, quando nel giardino della casa gialla, che attraverso la mattina per portare i bambini a scuola, metà giardino era tapezzato di stracci orrendi, trafugati dal cassonetto eppoi abbandonati dappertutto su tutta la superficie del giardino.
banlieu

E' un momento molto stimolante, specialmente per noi abitanti delle periferie.
Quelle francesi bruciano,
Prodi dice, con lo stesso tono con cui chiede alla Flavia di preparargli una camomilla, che anche le nostre bruceranno.
Intanto Cofferati non brucia ma brilla: soprattutto se paragonato all'opacità dei suoi predecessori e dei suoi contestatori.
Prendiamo ad esempio Walter Vitali, ultimo sindaco comunista (ops. diessino) prima dello shock (uno shock inutile, purtroppo) Guazzaloca, primo sindaco di Bologna non di sinistra dal dopoguerra.
Ieri Walter Vitali compare in due distinti articoli de La Repubblica, edizione Emilia Romagna e, nel primo di questi (a pagina I e VII), firma un "intervento" dall'impegnativo titolo: "La Chiusa e la nostra autostrada ambientale".
Qui, prendendo spunto dalla proposta di riconoscere come monumento nazionale la chiusa del Reno di Casalecchio, decanta il sistema delle acque di Bologna, tutto giusto, sacrosanto e commovente fino al passaggio in cui sostiene che "Il Comune di Bologna può vedere i risultati degli interventi effettuati nel tempo lungo il Navile, che hanno reso l'acqua pulita e le sponde percorribili".

Conosco il Navile come o meglio delle mie tasche: da bambino, con gli amici, ci catturavo le anguille, stordite dal micidiale composto chimico (per semplicità potremmo anche chiamarlo acqua) che vi scorreva. Erano talmente imbambolate che bastava avere un volgare retino ed un bastone per prenderle.
E lo si faceva per il gusto sadico della cattura, non eravamo così pazzi da volerci suicidare mangiandole.
Oggi l'acqua emana lo stesso nauseabondo odore (puzza) di allora. Anche ammesso che sia stato installato qualche depuratore in qualcuno degli innumerevoli scoli che tuttora versano liquami in questa fogna, che attraversa a cielo aperto una bella fetta di Bologna, non mi risulta che sia mai stato dragato (e risanato) il fondo del canale, i cui fanghi, se si fossero trovati in qualche deposito dell'Iraq, avrebbero potuto costituire la prova definitiva delle armi di distruzioni di massa che Bush invano cercava.
Questo con riferimento all'acqua pulita, per quanto riguarda poi le "sponde percorribili" non andiamo meglio: Ponte della Bionda e Fornace Galotti sono stati pregevoli interventi, lo riconosco, ma il resto del percorso rimane regno di pantegane da guinnes e di spacciatori che è meglio non incrociare in questa romantica passeggiata.
Ma il buon Vitali, non contento di questo, compare anche in un altro articolo, a pagina III dove si ritrae il salotto buono dei professori de Il Mulino, che diffidano sempre più apertamente del nostro Cofferati e rimpiangono i tempi in cui "Vitali ci consultava spesso, lui (Cofferati) è cordiale ma mantiene le distanze".
Evviva !
Ecco la cosa che mi piaceva di più quando votai Cofferati: il suo essere out, cioè fuori dall'asfittico salotto buono bolognese, e spero che continui a rimanerne fuori, perchè, come dimostrano le parole di Vitali sullo stato del Navile, in quel salotto tira un'aria strana, che fa un pò rincoglionire chi lo frequenta.

5am

28/10/2005

cornuti e mazziati

L'infelice che, recentemente, ha fatto una svolta epocale nella sua vita di automobilista ed è passato dall'auto a benzina a quella a gasolio, vince questo mese il poco ambito oscar del più cornuto e mazziato.

Mazziato: possedevi un auto a benzina, non ti facevi grossi problemi, ma ti scocciava che, quando facevi il pieno, tu ci lasciavi un quarto di stipendio mentre gli automobilisti diesel spendevano molto meno. Quando hai raggiunto la soglia dei fatidici 30.000 km percorsi all'anno, punto di pareggio fra auto diesel e benzina; quando ti hanno fracassato i timpani per anni finendo per convincerti che un diesel euro4 inquina come o meno di un benzina (ma come, e tutto quel fumo nero ?)...ecco che ti sei deciso: anche tu hai affrontato la spesa (a parità di prestazioni l'auto diesel costa, infatti, un bel pò di più di quella a benzina) e ti sei comprato il tuo bravo diesel. Ma presto, con una certa delusione, hai visto svanire il miraggio del pieno economico. Il prezzo del gasolio ha iniziato a salire molto più velocemente di quello della benzina e tu, insieme a parecchi altri italiani, non ci sei rimasto benissimo: ancora una volta ti hanno, per così dire, "mazziato".

Cornuto: Ottobre, siamo in pieno autunno, fra poco tornerà la menata del blocco del traffico, ma tu non ti preoccupi, no. Tu c'hai il diesel euro4, quello ecologico, quello che fa un bel fumo nero non inquinante. Tu potrai circolare tutti i santi giorni.
Anzi no.
Come no ?
No.
E perchè ?
Perchè potranno circolare solamente le "auto diesel dotate di filtro antiparticolato".
In un primo momento non fai troppo caso alla notizia, poi il tarlo delle corna inizia a scavarti dentro e come Otello cerca affannosamente il fazzoletto di Desdemona per convincersi del tradimento, così tu sfogli affannosamente libretto di circolazione e libretto di manutenzione della tua auto: ma del fantomatico filtro antiparticolato non trovi traccia e capisci che sì, sei proprio "cornuto".

Ma come tutti i cornuti presto cercherai di consolarti pensando che la guida di un'auto diesel è molto più soddisfacente della guida di una a benzina o, peggio, tentando di limitare i danni facendo un pieno con l'olio di colza acquistato al discount sotto casa..

Sigh !

5am

26/10/2005

business intelligence open source
Un appunto al volo:

Spago - Motore di Business Intelligence

Mondrian - Olap server

Jasper Report e Jpivot - sistemi di reporting

Exo Platform - portale web

Gli ingredienti ci sono tutti, naturalmente il database server Microsoft (sql server) è tabù, anche se, con i suoi dts sarebbe molto comodo per non dovere smanettare fino all'esaurimento. >> 27/10: Qui è già doverosa una auto-correzione: rileggendo un pò più attentamente il documento di architettura di Spago (riassunto nello schema riportato poco fa in miniatura - cliccateci sopra per vederlo ingrandito) si comprende che tutti i compiti di preparazione del datawarehouse, che tanto bene e "facilmente" vengono svolti con i dts di Sql Server, dovrebbero essere svolti con gli strumenti messi a disposizione nel suo "Data & Metadata Layer", cioè lo strato dedicato a preparare il datawarehouse con gli strumenti tipici di "ETL", cioè di Extraction (estrazione dati), Transformation (pulizia e trasformazione dati) e Load (caricamento dei dati nelle tabelle del datawarehouse).
Ora ci vorrebbe un server, un pò di buona volontà, tanto tempo e un "little help from my friends"...
...e si potrebbe combinare qualcosa di buono.

5am
intervista

D Che ne pensa del Sindaco della sua città, Sergio Cofferati ?
R E' come il vino buono: migliora col tempo.

D In che senso, scusi ?
R Beh, dopo il grande entusiasmo della campagna elettorale sembrava essersi eclissato. Ora però lo vedo in gran forma.

D Quindi Lei è d'accordo con la linea dura in tema di occupazioni abusive, sgombero campi nomadi e baraccopoli, ecc.
R Se devo scegliere di qua o di là, sto dalla parte del sindaco. Hanno certo ragione quanti dicono che si sarebbe potuto usare qualche maggior riguardo, ma la realtà, purtroppo, è che le cose o si fanno o non si fanno. E Cofferati, a differenza di tanti, le sta facendo.

D E non la preoccupa il fatto che, con queste decisioni, Cofferati stia spaccando la sinistra e stia raccogliendo consensi dai cittadini di destra ?
R No, al contrario, dopo avere sentito ieri sera Paolo Cento a Radio24 pronunciare l'astrusa formula: "La legalità di sinistra deve venire dal basso verso l'alto, non può partire dall'alto contro il basso", sono sempre più convinto che serva un partito del buon senso contro un partito del massimalismo ideologico.

D Lei mi sembra un pò contradditorio. Recentemente ha scritto un post per elogiare il giornale dei barboni (Piazza Grande) ed ora approva le decisioni del sindaco contro zingari e immigrati.
R Infatti, non è facile districarsi fra umana solidarietà e necessità di avere condizioni di base per una città dove ci si possa sentire cittadini liberi e non assediati da qualcuno che sta fuori le regole.

D Lei dunque pensa che un lavavetri, se volesse, potrebbe trovare un lavoro regolare.
R Lo penso.

D E non mi dica che quando si trova al semaforo e le si avvicina un lavavetri lei chiude il finestrino.
R 9 volte su 10 lo faccio.

D E non si vergogna ?
R Un pò mi vergogno, ma mi stufo anche parecchio, in un percorso di 10 minuti che ha 10 semafori, a dovere condurre 10 distinte trattative.

19/10/2005

il virus del pollo

Forse ce l'ho dalla nascita ma, quando mi accorgo di avere ascoltato con interesse la notizia di un cigno che si è ammalato di influenza in un lago della Romania (mi spiace per lui, ma credo ci sarebbero almeno due o tre cose più interessanti da ascoltare...), allora mi rendo conto che da questa malattia non potrò mai guarire.

Buongiorno a tutti !
5am

11/10/2005

chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
(ma uno zingaro è un trucco)

l'oroscopo mi dice: "Devi comprendere che non è possibile essere totalmente asservito ad una carriera..."
Ma qui, più che una brillante carriera da inseguire, c'è una pesante "carretta" da spingere.


5am

E non per piangere miseria, ma vi pare che uno si debba ridurre anche a mettere gli annuncetti di google sul blog ? (tanto se vi dicessi che era per capire come funziona la cosa non ci credereste).

08/10/2005

Letture consigliate


Cosa rende "Il foglio", il più snob, ma anche uno dei più apprezzati, quotidiani d'Italia ?
Vediamo un pò:

La qualità della carta ?
La parsimonia nell'uso della carta ?
L'essenzialità della cronaca ?
La profondità degli approfondimenti ?
L'ironia della posta e delle altre rubriche fisse ?

Bene, se è corretta quest'analisi, dunque anche Piazza Grande, il foglio-magazine degli Homeless bolognesi, che possiede gran parte di questi requisiti, può essere considerato il più snob fra i tanti che affollano le edicole italiane. Ma non cercatelo in edicola, Piazza Grande non si trova lì, e non per una scelta di supremo snobismo ma per necessità editoriale e distributiva: Piazza Grande è infatti un quotidiano di strada e per strada viene distribuito.

(...segue...)

altre letture consigliate

05/10/2005

per i Google-fans

Ogni giorno un annuncio, che è una promessa di un mondo migliore.
Promesse finora mantenute.
Comunque è bene che, di tanto in tanto, qualcuno si fermi a ragionare sull'altra faccia della medaglia.
Ecco dunque un articolo, con alcuni interessanti collegamenti, che lo fa.

5am

Ah, dimenticavo, indovinate un pò dove ho trovato quest'articolo...

01/10/2005


La lunga coda della settimana lavorativa...

...Termina adesso (almeno spero).
Giusto il tempo di darVi un saluto prima di tornare a dormire.

Buongiorno !

5am

29/09/2005

tecnologia made in europe ?


Passando di lì leggo con interesse il post di Paolo, e gli annessi commenti, sull'innovazione tecnologica che in Europa non c'è e, quando c'è, deve andare di corsa negli Usa se non vuole finire impantanata.

Mi viene subito da pensare a Business Objects, cioè quello che è diventato il mio principale attrezzo di lavoro.
Nato in Francia, pieno di insopportabili francesismi, ma piano piano affermatosi sul mercato come il principale software per la business intelligence, soprattutto da quando ha fatto un bel bagno rigenerante sull'altra sponda dell'Atlantico.

Io qualche idea per un nuovo software di business intelligence ce l'avrei anche, ma credo che queste non vedranno mai la luce.
Come non se ne farà nulla della proposta pazza che ho fatto qualche tempo fa ad Aglaja: "smettiamola di cercare un pacchetto verticale per le aziende di abbigliamento ! Stealth, J-Fashion, Taxi-fashion, Sap for fashion non ci porterebbero grandi risultati, se paragonati agli sforzi economici ed umani che richiederebbe la loro implementazione. E allora ? Allora rendiamo open-source il software che abbiamo già, che conosciamo come le nostre tasche e che funziona onestamente ! Questo è l'investimento migliore che possiamo fare."
Lei mi guarda incredula e scrolla le spalle.
Io richiudo il cassetto dei sogni e torno a frullare i numeri con il mio sql e business objects.
Fine del mio contributo all'innovazione tecnologica "made in Europe".

5am
di come il pigro fatica di più e di come il frettoloso impiega più tempo

Il "finalmente" di poco fa (ho detto: "vi spiego dopo perchè finalmente", ma, per la perversa logica d'impaginazione dei blog, che, incompreso da blogger e dai più, contesto, almeno per l'archivio storico, la perversa logica d'impaginazione dei blog, dicevo - e scusate gli eccessivi e non incisivi incisi -, il dopo viene prima ed il prima viene dopo) si riferiva alla fatica di riuscire a leggere il momoblog: da tempo ci provavo, non ci riuscivo, e abbandonavo. Oggi, ho voluto insistere e "finalmente", impegnandomi un pò, ci sono riuscito.
Ma questa, ancora una volta, è la chiara dimostrazione che il pigro deve faticare di più.

Sono troppo pigro, infatti, per tenere una lista aggiornata di bookmarks (o "preferiti", se preferite l'italiano). Quelli che ho, registrati tutti all'epoca dell'entusiasmo della scoperta di un nuovo mondo, sono quasi tutti chiusi oppure ormai privi di interesse (sempre per il sottoscritto, ovviamente).
Non parliamo poi dell'incresciosa opera di gestire sul template i riferimenti ai miei blog preferiti: non ci ho mai neppure provato.
E che dire di un rss-reader ? Ho impiegato anni a capirlo, come faccio sempre quando non ho voglia di capire e, sopratutto, di usare qualcosa.
E allora, come faccio a trovare i miei blog preferiti ?
Non che legga molto i blog altrui, confesso, ma un metodo, contorto e faticoso l'ho messo a punto:
  • apro il contatore visite di shinystat
  • vado alla lista dei siti referrer
  • da qui, passo ai blog di Mantellini o di Valdemarin che, bontà (o pigrizia) loro, continuano a mantenere nella loro bloglist anche il mio, procurandomi sempre un discreto gruzzolo di visite (immagino la delusione dei visitatori che giungono qui per questa via) e posizionandosi così sempre in cima all'elenco dei miei referrers
  • do un'occhiata ai loro ultimi post, poi, come un parassita (o un furbetto der quartierino), passo alla loro bloglist, che, grosso-modo, corrisponde ai miei gusti.
E il gioco è fatto, ma da qualche tempo, il referrer di Mantellini verso il Momoblog deve avere qualche difetto: da lì mi si apre tutta la cornice del template ma i post non compaiono.
Vabbè.

E dei frettolosi che perdono più tempo, che dire ?
vi bastino solo pochi illuminanti esempi, tratti dall'osservazione dei comportamenti di mia moglie che, come tutte le madri, "nonhamaitempo":

  • Lei non chiude il frigorifero: da una spinta allo sportello e vola via. Peccato che poi questo non si chiude, quindi deve tornare indietro a chiuderlo normalmente;
  • Lei non appoggia un piatto o un bicchiere: lo lancia. Peccato che spesso questo atterri male, rovasciando il contenuto o, peggio, frantumandosi. Poi le tocca pulire o raccogliere i cocci.
  • Lei non chiude le finestre: le lascia accostate. Poi capita che piove in casa e tocca asciugare il parquet altrimenti il pavimento diventa come le montagne russe.
  • Lei non esce di casa: fugge. Poi, dopo 200 metri, si ricorda di quello che doveva prendere con sè, e torna sui suoi passi a riprenderlo.
Vi bastano questi esempi ?
Chiaro il concetto ?

Buongiorno a tutti (pigri e frettolosi inclusi)
5am