28/12/2017

la montagna di Mario

Si parla dell'altopiano di Asiago nella raccolta Le vite dell'altopiano.
Sono racconti di uomini, boschi e animali scritti da Mario Rigoni Stern. 
Avrei voluto leggere le 8 montagne di Paolo Cognetti, ma in biblioteca non l'ho trovato quindi, nell'attesa, si poteva ben rileggere i racconti della montagna di qualche anno fa di Rigoni Stern.
Perché non comprarlo?
Un po' perché sono diventato un tantino tirchio, un po' perché non mi piace accumulare libri, che quelli che compro poi li regalo alla biblioteca, un po' perché probabilmente è fuori in prestito e quando sarà passata la moda se ne starà a riposare sugli scaffali, come stanno adesso i quattro tomi delle Ferrante.
E allora sarà il momento delle 8 montagne. 

Alexander

Il nome è difficilissimo da ricordare: Alexander Lernet-Holenia e per questo l'ho voluto scrivere, perchè vorrei leggere altre sue opere, dopo quelle incontrate per caso: Il Barone Bagge e, quest'anno, l'esilarante (de gustibus) Avventure di un giovane ufficiale in Polonia


ps: anch'io ho la mania di stendere i miei abiti sul terrazzo, proprio come il simpatico Lubienski

classifica fornai

Fine anno, tempo di liste.
Ecco i miei fornai preferiti a Bologna e dintorni

1) Forno Ranocchi, Via Malvasia: semplice pane, sempre croccante e profumo di una volta (qui)

2) Panificio Massarenti, Via Massarenti: buon pane, ma tante altre cose buone dolci e salate (qui)

3) Forno Foglia d'Oro, a Marzabotto: oltre al pane, sempre buonissimo, c'è anche il bar (ma non crediate di trovare una di quelle panetterie con bar per fighetti milanesi) (qui)

4) Forno Bonazzi, Via Zanardi zona Pescarola, pane, buono. (qui)

5) Panificio Matrisciano, Via Zanardi zona Oca (o per i più giovani quasi di Fronte al Victoria Station), pane meridionale, buone pizze e mozzarelle di bufala (qui)

12/12/2017

sogno

Loro sono insieme in una stanza.
Stanno cenando. 
Io entro in casa e senza salutarli vado in un'altra stanza.
Accendo la televisione e me ne sto lí. 
Poi lei viene da me: "dobbiamo venire a letto".
Solo in quel momento mi accorgo di essere nella camera da letto. 

17/10/2017

senatori e clubs femminili

Come tutti i generali dell'U.S. Army, il Generale Cork aveva un sacro terrore dei Senatori e dei Clubs femminili d'America. Disgraziatamente, Mrs. Flat, giunta in aereo pochi giorni prima dagli Stati Uniti per assumere il comando delle Wacs della V Armata, era moglie del famoso Senatore Flat, e presidentessa del più aristocratico Club femminile di Boston. Il Generale Cork n'era atterrito.

(Curzio Malaparte La Pelle) 

07/10/2017

stava cercando di preparare la cena

un momento sempre stressante per lei

(Zadie Smith Swing Time) 

09/04/2017

appena finito di leggere

Chesil Beach, di Ian McEwan, dedicato a tutti i grandi amori finiti per una stupidaggine, per impazienza, 

18/09/2016

Adesso basta !

Non ne posso più di questa donna.
Con le sue nevrosi.
Con le sue insicurezze.
Con le sua insoddisfazioni.
Per fortuna fra una settimana, dieci giorni al massimo sarà finito tutto.

Ma che avete capito, non sto parlando di mia moglie, sto parlando di Lenù, alias Elena Greco, la protagonista della quadrilogia de "l'amica geniale" di Elena Ferrante.

Oggi ho finito il terzo volume, tempo una settimana e avrò finito il quarto, poi datemi un buon Simenon per favore!

13/08/2016

rigirare la frittata

La peraltro simpatica Lucia Borgonzoni, a proposito dei problemi del traffico bolognese e sull'inutilità della riduzione dei limiti di velocità in città (parzialmente d'accordo anch'io su questo, perché ridurre i limiti di velocità senza farli rispettare non serve a nulla), sostiene a pagina 3 del Carlino Bologna di oggi che: "Per mettere in sicurezza le vie della città basterebbe iniziare a prendere seri provvedimenti nei confronti di quei ciclisti che non ottemperano ai loro doveri, uno dei veri pericoli in città e soprattutto in centro".

È la merda che si ribella al badile.

06/08/2016

tre settimane da ricordare

Sì bisogna proprio evitare di dimenticarle queste ultime tre settimane:

19 luglio, ore 17, 36 gradi: un'ora sotto al sole a lavare e spolverare la macchina
20 luglio, un certo malessere durante tutto il giorno e alla sera, al ritorno a casa, scopro di essere febbricitante
21 luglio, caldo atroce, non mi sento affatto bene ma ho una riunione nel pomeriggio a Forlì e figuriamoci se do buca. Alla sera, tornato a casa, il termometro si ferma a 39.5
22 luglio, mattina, non ho impegni di lavoro QUINDI vado dal medico e racconto la febbre degli ultimi giorni, senza altri sintomi. Dopo una breve visita il medico conclude che potrebbe essere l'effetto di un colpo di calore e mi raccomanda di prendere tachipirina e stare al fresco.
25 luglio, lunedì, primo giorno senza febbre, mi sento comunque uno straccio ma è una giornata con impegni importanti di lavoro e figuriamoci se manco. Pessimo affare: in una riunione di valutazione di un importante progetto a malapena riesco ad articolare qualche parola e mi sciolgo per tutto il tempo in un bagno di sudore. Figura di merda.
26 luglio, tosse secca ed insistente, ma non c'è febbre quindi anche se sto da schifo vado a lavorare, e così per il resto della settimana, tanto è l'ultima poi finalmente me ne andrò al mare a recuperare !
30 luglio, sabato finalmente sono in ferie e naturalmente oltre alla grande tosse ritorna la febbre.
1 agosto lunedì, invece di partire per il mare torno dal medico e lo aggiorno sull'ultima settimana: antibiotico e lastra urgente ai polmoni che conferma la nuova diagnosi: una lieve polmonite. Ben mi sta !

6 agosto, 9.40, accidenti sono in ritardo per l'antibiotico !

commozione

E' senz'altro uno dei tanti effetti dell'età che avanza, commuoversi continuamente per cose commoventi: la notizia di un povero bambino che muorele storie di alcuni campioni olimpionici, ma anche cose meno serie come i finali edificanti dei film a cartoni animati.
Che ci volete fare, non c'è rimedio.