15/05/2008

Non so come descriverlo, il piacere e la sorpresa di scoprire il mondo di uno scrittore che, fino a quel giorno, hai completamente ignorato non avendone mai letto nulla.

E' una sensazione sempre bellissima e sempre uguale, che si rinnova di volta in volta da quando, ancora bambino, iniziarono le prime scoperte letterarie fino all'ultima rivelazione: la lettura di Anna Karenina prima e, adesso, di Resurrezione di Lev Tolstoj.

Buongiorno !
5am

03/05/2008

Una volta tanto siamo arrivati primi

Pare che anche in Gran Bretagna la sinistra abbia stufato la gente, esattamente come in Italia.
La differenza sta negli anni di governo che ci sono voluti per raggiungere questo risultato.
Loro hanno impiegato più di 12 anni, in Italia invece ne sono bastati due.

27/04/2008

sfogarsi fa bene ?

cambio di casa
discussioni nel nuovo condominio
discussioni nel vecchio condominio
il gatto fugge dalla nuova e si rifugia nella vecchia
liti persino con mia sorella
mia moglie si sloga una caviglia scendendo dalle (nuove) scale

sono stanco.

01/03/2008

memo via beverara

Spettabile Assessore al Traffico,

Non so se dovremo vedere un'altra strage modello Fiumicino prima di poter vedere i dissuasori di velocità in Via Beverara.
Con un asilo nido, una scuola elementare, una scuola media, il museo della tecnologia, una parrocchia, un oratorio, la strada stretta e le auto che passano a tutta velocità, la strage è quasi un'equazione matematica.
Solo non vorrei mai che venisse dimostrata.

Altra nota: dalla ex scuola Bignami fino alla rotonda con Via Cristoforo Colombo, al centro della quale avete montato quel gormito gigante di ferro, che può piacere (soprattutto all'autore) ma, scusate se mi ripeto, mi sarebbero piaciuti molto di più i modesti dissuasori, in questo tratto, dicevo, tutti i cassonetti sono messi sul lato meno abitato della strada, obbligando la maggioranza della popolazione a rischiare la vita, sempre per la solita mancanza di dissuasori, solo per vuotare la spazzatura.

saluti
5am

26/02/2008

Ma cos'abbiamo fatto di male per meritarci questa punizione ?

Forse a Roma sono stanchi dei bolognesi.
Già, nel governo Prodi la rappresentanza bolognese, dal presidente in giù, era forse esagerata.
Si sa, il troppo stroppia, quindi Walter deve avere deciso che di Bolognesi non ne vuole più in mezzo ai piedi.
I segnali sono inequivocabili: dalla nomina di Franceschini come vice, un ferrarese, con tutto quello che può significare per i bolognesi, alla convention tenuta a Rimini anzichè nel capoluogo.
E ora, proprio a coronamento di quella infausta convention, ha nominato, come capolista per Bologna e regione, non un uomo, ma una collezione di poltrone.
Già perchè la cosa più notevole che ci sia dato di sapere a proposito di Sangalli, è la sua strepitosa collezione di poltrone: cna, camera di commercio, aeroporto...
E come dorme comodamente su quelle poltrone ! Prova ne sia che all'aeroporto ne hanno combinate di tutti i colori sotto ai suoi occhi, ma lui, tanto per restare in tema di voli, davanti ai giudici è caduto...dalle nuvole.
Non è giusto ! A Roma hanno per primo candidato una graziosa fanciulla, a Milano hanno il grande Prof. Veronesi e noi a Bologna ci becchiamo mister poltrona.

E subito il corrierino di Bologna si è precipitato, sabato scorso, ad intervistare il felice neo-candidato il quale, con molta modestia (falsa) e molto spirito (di patata), ha dichiarato al giornalista che la sua era stata una scelta gioiosamente "incosciente".
Ci vuole infatti un bel coraggio ad abbandonare poltrone così comode, sulle quali per tanti anni si è dormito così soporitamente, per una nuova poltronissima, affascinante, certo, ma chissà quali incognite potrebbe nascondere.

Una notizia davvero entusiasmante.
Buonanotte
5am

PS: Se la cosa può essere di consolazione possiamo ricordare che, contemporaneamente, il PDL ha candidato il Generale Speciale.
Coraggio, come vedete, non c'è limite al peggio.

07/02/2008

bad shopping experience

Viviamo in un paese sottosviluppato. Continuamente ne riceviamo conferme, ma la prova regina ce la fornisce l'esperienza di acquisto di un telefono.

Ho bisogno di un telefono.
Il mio è un vecchio catorcio, con lo schermo oscurato da polvere e sabbia che sta dietro al vetrino e con l'interruttore sfondato.
Dunque ho smesso di spegnerlo, lo tengo sempre acceso e silenziato, quindi il problema non si pone. O meglio non si poneva fino a quando non ho dovuto riprendere a viaggiare in aereo, perchè si da il caso che quell'altro branco di imbranati dei costruttori di aeroplani non sono neppure capaci di schermare gli strumenti di bordo.

Quindi in questi giorni, dopo gli ultimi penosi tentativi di accensione, infilando chiavi, cacciaviti e graffette nel buco dell'ex interruttore, con la speranza di provocare il contatto giusto, ho deciso che era ora di comprarne uno nuovo.

Impresa non facile. Le mie precedenti esperienze e incazzature mi tenevano alla larga da questa situazione: code di ore davanti ai banchi-trincea dei reparti telefonia delle varie media world, expert, comet..., popolazioni di immigrati in cerca di un apparecchio per tenersi in contatto, permessi di soggiorno e altri documenti d'identità, perquisizioni, metal detector e quant'altro possa servire per scoraggiare anche il più volenteroso degli acquirenti.

Ieri, complice un'orario "intelligente", cioè quando si presume che la gente sia a lavorare, entro in un expert in pieno ri-allestimento e mi fiondo dritto alla telefonia, con un ghigno soddisfatto, davanti al banco una sola donna, che non sta neppure parlando con la commessa, sta solo guardando i telefoni esposti: ce la posso fare.

Rapido giro alla ricerca della sezione nokia, perchè il telefono è nokia, rapida valutazione dei tre modelli più economici, 40, 60, 100 euro e scelta del terzo perchè non ha gli orrendi colorini degli altri due e perchè, grazie al programma vodafone stile libero (un nome che sicuramente nasconde qualche trombata), lo si può avere a 20 euro.

Il primo ostacolo, la ressa, non c'era proprio, prepariamoci dunque ad affrontare il secondo, la burocrazia imbranata.

Negli usa puoi acquistare una pistola in edicola insieme ai fumetti e andarci a fare una strage se la lettura non è stata di tuo gradimento.
In Italia non puoi acquistare un telefono se non gli dimostri che sei proprio tu, se non gli dichiari in quale fasce orarie ti possono intercettare o arrestare meglio. Si presume che siamo tutti criminali e che alla vodafone siano tutti questurini. E continuiamo a farci del male, a far perdere tempo a milioni di persone, ma vabbè, sennò che paese sottosviluppato saremmo ?

Esibisco documenti vari e carta di credito (cose che ho già consegnato a venditori vodafone migliaia di volte in passato, ma cosa li chiedono a fare se poi non li usano? - la risposta è la solita, non vi tedio più...).
Ma ecco l'inghippo (normale), la macchinetta della vodafone che deve leggere la carta di credito (mica per pagare adesso, no ! solo per sapere che potrai pagare in futuro) è bloccata. La cosa buffa è che intorno al banco sta ronzando un "tecnico" della vodafone, al quale si rivolge, speranzosa ma invano, la commessa.
Segue telefonata di rito al solito ufficio vodafone.
Finale: lei dovrebbe fotocopiare tutti i miei documenti e carta di credito, mandare il tutto all'ufficio poi, nel giro di qualche giorno, a pratica completata, mi avrebbero richiamato per passare a ritirare il famoso telefono.

Dunque anche questa volta non ce l'ho fatta.
Meglio così perchè, date le premesse, sicuramente lo stile non sarebbe stato tanto "libero".

Buongiorno a tutti !
5am

06/02/2008

5 del mattino (del 6 febbraio 2008)

1.Il supertuesday non ha portato certezze per i democratici, la gara continua.
2.Sta calando il traffico sulle autostrade. Dove non arriva la coscienza ecologica può arrivare la "rana".
3.Hera spa, la municipalizzata che gestisce acqua, gas e rifiuti in quasi tutta l'Emilia Romagna (escluse Reggio, Parma e Piacenza) ha "investito" negli ultimi 3 anni 100 milioni di euro (centesimo più, centesimo meno) per lo sviluppo del sistema informativo (il solito sap con annessi e connessi). Il caro gas non è solo colpa dei Russi.
4.Questa mattina, in cuffia, remasters dei led zeppelin (soprattutto immigrant song e dazed and confused).
5.E' ora che insegni ai bambini cos'è un disco, cos'è una cartella, cos'è un file. Capirlo fa la differenze fra l'essere o non essere analfabeti informatici.
6.L'Italia è un paese depresso, in crisi o è solamente un paese sottosviluppato ? Guardate i cespugli invasi dai rifiuti ai bordi delle strade, guardate come si comportano gli automobilisti nelle rotonde e la risposta vi sarà immediatamente chiara.
7.La Spagna invece non è un paese depresso e Zara ce lo dimostra. In 6 anni ha aperto in Italia 60 negozi, dato lavoro a più di 2000 persone (direttamente e a chissa quante altre indirettamente), ha versato svariati milioni di euro allo stato per tasse e contributi e vestito (decentemente ed a prezzi decenti) decine di migliaia di persone. Una bella lezione.
8.Comunque noi non la vogliamo capire. E si continua a costruire villaggi outlet per vendere merce da buttare che sarebbe meglio (e possibile) non produrre. Grossi sarcofaghi di cemento a copertura di madornali errori aziendali. E' inutile: l'ecologia, della natura e del business, non ci entra proprio in testa.
9.Ancora whole lotta love poi vado a fare la doccia.

Buongiorno a tutti
5am

28/01/2008

non tutti i buchi sono interessanti

i buchi neri lo sono senz'altro, ma il buco che ho trovato nella gomma della macchina ieri e quello che ho trovato nella manica del maglione oggi lo erano molto meno.

Comunque è stato interessante vedere come il gommista l'ha riparato, quasi come riparavo io da piccolo la foratura della bicicletta. Reggerà ?

5am

26/01/2008

appunti di viaggio

andata: Bologna - Verona - Venezia - Timisoara - Oradea (23 gennaio, 8 ore)

La schiuma da barba si può portare nel bagaglio a mano, l'importante è che il flacone sia al massimo di 100 ml.
Finalmente non dovrò più radermi con il sapone !

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L'essere stato da piccolo una schiappa nei giochi di palla e di squadra mi ha fatto diventare quello che sono, un solitario, poco amante delle grandi compagnie, uno che in una tavola di sei persone comincia ad essere leggermente a disagio.
Insomma è cresciuta con me una certa allergia agli assembramenti e una certa immunità allo spirito di branco: tutti i tipi di tifoserie (da quelle calcistiche e cestistiche fino a quella politica) e tutti i loro riti mi provocano una istintiva repulsione.
Ora io so che è un bene che i miei figli partecipino agli scout, sviluppando il loro spirito di collaborazione e tante altre belle qualità, ma non riesco a non essere preoccupato quando li vedo e li sento urlare i loro riti di branco (sono lupetti ed i lupetti stanno in branco), una atroce domanda mi si insinua: “non mi diventeranno mica dei coglioni tifosi ?”

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Quando incontri all'aeroporto un milanese che si lamenta di qualcosa, tipicamente un ritardo dell'aereo, conta fino a dieci e stai zitto.

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In Romania le prese di corrente non hanno il buco centrale per la terra.
Urge procurarsi un adattatore.

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Pochi giorni fa ho scritto un piccolo post sull'emozione di una tardiva scoperta, gli “scritti corsari” di Pier Paolo Pasolini (la cosa più intelligente che ho fatto nell'ultimo anno è stata quella di iscrivermi alla biblioteca del quartiere Lame, che piacere leggere libri in grande quantità, quasi in maniera bulimica, anche quelli che non avresti mai acquistato).
Non avevo mai letto nulla di Pasolini: non mi attirava molto quel poco che di lui sapevo e che di lui avevo visto, da adolescente “impegnato”, nei cineforum.
Gli scritti corsari, una raccolta di editoriali pubblicati sul Corriere della Sera nel periodo 1973-74, sono stati una rivelazione ed una conferma.
Rivelazione della capacità di visione dell'autore, lucida e svincolata dalle parole d'ordine, capacità che arrivava a metterlo in rotta di collisione con tutti: da Maurizio Ferrara, che lo bollava di disfattismo dalle colonne dell'Unità, perchè lui, sostenitore del PCI, osava criticare le scelte conservative in tema di divorzio e di altre liberalizzazioni volute da Pannella e dai radicali.
Ma riusciva al contempo a non essere d'accordo neppure coi radicali e con tutto il club dei radical-chic (Moravia ed Eco in testa) per i suoi dubbi e la sua poca spensieratezza sul tema dell'aborto (proprio il pensiero su cui, ironia della sorte, il figlio di Ferrara oggi sembra riprendere, gettando nel panico tutto il fronte “della sinistra”). Su questo punto Pasolini era molto chiaro, era favorevole ad una depenalizzazione dell'aborto, ma lo considerava comunque un doloroso problema di coscienza ed un reato, pur se socialmente giustificabile, per chi lo praticava e, soprattutto, un “problema” anche per chi lo subiva (cioè il nato mancato). Ma essere fraintesi ed essere additati alla pubblica gogna era, ed è, fin troppo facile.
Forse su un punto solo i fatti di oggi sembrano smentire le sue visioni: egli sosteneva che il consumismo, che odiava, aveva di fatto destituito il potere della chiesa, che pure odiava, istituzione non più funzionale al nuovo comandamento dell'Italia dello “sviluppo”: consumare, consumare, consumare.
L'attuale forza politica della chiesa in Italia sembra dimostrare che aveva torto. Addirittura la chiesa sembra fare proseliti fra gli ex mangiapreti ed hanno buon gioco i sassi in piccionaia tirati da Ferrara e da tutti i teocon dell'ultima ora.
Ma non credo che sbagliasse, questa non è vera società, questo è solo gioco politico.
E il culmine di questo gioco politico tutto democristiano, più che cristiano, è stato raggiunto con la crisi di governo di questi giorni, di grande interesse per tutto il popolo neo(ed ex)-dc (Fatta eccezione per un ex, ma ogni regola vuole la sua eccezione, che in questo caso si chiama Romano Prodi).

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Continuo a pettinarmi tutte le mattine dopo la doccia.
Non sarebbe necessario, ma aiuta a schiarire le idee.


ritorno: Oradea - Timisoara - Verona - Bologna (25 gennaio 8 ore)


All'aeroporto questa mattina mi sembrava di essere alla fermata dell'autobus sotto casa. Le stesse facce dell'andata, solo un pò meno tese: la settimana lavorativa è ormai finita.
Ironia della sorte mi sono ritrovato a conversare col milanese che, all'andata, si lamentava dei ritardi.
Oggi mi dovrei lamentare (o gioire) io: con questa ora abbondante di ritardo ho già perso la coincidenza con il treno che da Verona mi avrebbe dovuto riportare a Bologna in tempo utile per poter andare a lavorare nel pomeriggio.
Me ne farò una ragione.

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In pochi giorni ho avuto ben due occasioni di rallegrarmi per l'acquisto di questa chiavetta mp3.
La scorsa settimana in ufficio, quando fuori il custode del palazzo aveva dichiarato guerra alle foglie cadute.
Silenziosissima la caduta, fragorosissime le conseguenze.
Adesso, rintanato in questi pochi centimetri di spazio in un aereo pieno fino all'orlo di conquistatori, di nuovi mercati e di nuove prostitute, i Radiohead in cuffia mi impediscono l'ascolto di tutte queste interessanti banalità.

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Avete presente quelle coppie di volatili ? Quelle dove, mentre la femmina si prepara al lungo periodo della cova, il maschio si da un gran daffare e, in un continuo andirivieni, una volta stringendo nel becco un rametto, una volta portando una foglia, un'altra una pagliuzza e un'altra ancora una beccatina di fango finisce per costruire un bellissimo e confortevole nido per la sua famigliola ?
Ecco, tutto questo sbattermi in quest'ultimo anno fra un negozio di arredamento e 'altro, fra un muratore, un falegname, un taparellista, un elettricista ed un idraulico, sotto l'assente ma severo controllo di mia moglie, mi ricorda molto questa tipica situazione ornitologica.
Sperando che il risultato sia almeno di pari livello.

20/01/2008

la spina nel fianco


Pier Paolo Pasolini, ancora oggi, a più di 30 anni dalla sua morte, è un'acuta spina piantata nella carne della nostra società.

26/12/2007

26-12-2007 Festa di Santo Stefano

Questa mattina, gesto insolito negli ultimi tempi, apro uno spiraglio negli scuri e lascio la finestra accostata e non sigillata.
L'aria che entra è fresca, quasi gelida, ma piacevole sul viso, l'unica parte che emerge dal tepore delle coperte.
Soprattutto non puzza di smog. Sono bastati, si fa per dire, cinque giorni di festa, traffico scarso, quasi nullo, e l'aria è tornata decente ed è tornata pure la nebbia.
Mi piace la nebbia.

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26-12-2007 Festa di Santo Stefano

Poco fa, quando mi sono alzato dal water, come al solito mi sono girato per vedere il risultato, ma già sapevo che questa volta ne sarei stato soddisfatto.
I giorni di festa stanno facendo un buon effetto anche sul mio intestino, non solo sull'aria della città. Ricordo, giorni fa, leggendo le storie di Bombay (*), una frase che mi aveva colpito era quella in cui il ragazzo dello slum, quando torna al paese di campagna a far visita ai parenti, prova il massimo piacere nello starsene per molto tempo a cagare in un campo, l'erba che gli solletica il culo, godendosi la perfetta solitudine che, nello slum di Bombay, non è neppure immaginabile, con la coda fuori dalla latrina che, passati 2 minuti, comincia a vociare ed a bussare per farti sloggiare da lì.
Può sembrare blasfemo fare paragoni con gli abitanti degli slum, ma anche per noi consulenti cagare bene fa parte dei piaceri proibiti.
Quando sei dai clienti non sei a casa tua e, pur essendo perfettamente comprensibile e legittimo che tu possa avere necessità di andare al gabinetto, c'è sempre qualcuno che sa che ci sei andato o che ti sta aspettando o che sta pensando: “questo mi fa spendere fior di quattrini e perde tempo andando al cesso”.
Senza contare che il cesso non è il “tuo” cesso e non ha nulla di familiare per te.
Ed è così che noi si diventa stitici.

(*) Maximum City di Suketu Mehta

22/12/2007

La revancha del country

Qualche anno fa (30) non disdegnavo l'ascolto, di tanto in tanto, del country blue grass.
Ora, nel giro di pochi giorni, ascoltando il nuovo disco di Neil Young e, soprattutto, le meravigliose Moonshine Sessions di Solal, mi è tornato il desiderio di questi suoni.
Per l'occasione ho addirittura aggiunto una specie di radio privata sul template.

Buon ascolto e Buone Feste a tutti !

5am

15/11/2007

un pò di buonsenso

Ci vergognamo un pò tutti, alla riunione dei genitori, quando la maestra ci guarda e domanda: perchè i vostri figli evitano anche solo la vicinanza dei compagni Rom ?

La risposta non c'è stata, e non se l'aspettava certo, ma tutti i più sinceri fra noi l'avranno pensata: perchè io gli ho instillato la diffidenza per i Rom.

Ma i bambini potrebbero essere, e diventare, un'altra cosa. O li dobbiamo considerare già perduti ?

Ma l'alternativa è solo la convivenza al meglio possibile o la guerra, ha ragione lui, e sarebbe meglio ricordarsi spesso che la guerra è persa in partenza.

Buongiorno a tutti !
5am

ps: al link dell'articolo di rondolino sono giunto passando da questo articolo di brodoprimordiale che, come dargli torto, sostiene che vv, Uòlter - come lo chiama lui- è il nulla in persona.

cose da non fare al gatto


Se il piccolo potesse capire gli utili consigli di questa canzone, si sarebbe evitato la delusione (e spero solo quella) di essere aggredito dal gatto dopo l'ennesimo inseguimento al grido di Mau Mau !

30/10/2007

il processo

Finalmente il processo davanti alla santa inquisizione dell'ordine dei dottori commercialisti.
L'accusa: non avere frequentato i corsi di aggiornamento professionale.
La difesa: colpevole non pentito.
Le argomentazioni della difesa: I corsi sono più interessanti per i formatori (sotto il profilo economico, s'intende) che per i "formati".
Le argomentazioni dell'accusa: frequentare i corsi è un obbligo. Se non si è d'accordo ci si può dimettere dall'ordine.
Oppure si può sostenere, come sostengo io, che questi corsi, al pari del tirocinio obbligatorio, sono solo le più recenti (ma spuntate) armi di difesa di una categoria che, come tutte le categorie protette, ha paura del libero mercato.
Ma io commercialista sono, anche se magari lo sono un pò a modo mio, anche se non vado a messa (cioè ai corsi), anche se non sono massone, anche se non ho tempo da perdere per questi intrallazzi. E commercialista vorrei restare.
Passarà Mastella, passeranno le leggi razziali del 1936 (di cui gli ordini professionali italiani sono uno degli ultimi residuati) e passerà anche il medio evo, basta avere pazienza.

Buongiorno a tutti.