Quoziente familiare
Tre bambini, trentatre euro di detrazioni.
24/06/2009
22/06/2009
voto a sorpresa
Non ho mai azzeccato una previsione e, per fortuna, anche questa volta ho sbagliato tutto o quasi.
Sulle votazioni provinciali ero sicuro che, dopo il gran parlare che si era fatto a proposito di abolizione delle province, la maggioranza avrebbe espresso schede nulle o voti di protesta, con frasi del tipo "aboliamo le province" tracciate sulla scheda.
E invece nulla, a parte il sottoscritto, sembra che adesso tutti tifino per questo o quell'altro presidente di provincia.
Anche se nessuno continua ad avere la più pallida idea di cosa stia a fare su quella poltrona.
Misteri delle tifoserie....
Ma la sorpresa più grossa è venuta dall'elezione del sindaco di Bologna.
Flavio Delbono.
Proprio quando cominciavo ad apprezzarne il sano grigiore tipico di noi ragionieri, che di solito va di pari passo con il buon senso e la concretezza, non ti salta fuori che questo è uno sciupafemmine ?
Una specie di Bill Clinton in salsa regionale ?
Chi l'avrebbe mai detto.
La cosa mi ha messo i brividi.
Subito ho pensato ad un altro insospettabile che ha perso la trebisonda proprio durante una campagna elettorale bolognese.
E se tanto mi ha dato tanto, si fa per dire, qui le cose non promettono niente di buono.
Dunque, come al solito, dovremo stare a vedere.
Non ho mai azzeccato una previsione e, per fortuna, anche questa volta ho sbagliato tutto o quasi.
Sulle votazioni provinciali ero sicuro che, dopo il gran parlare che si era fatto a proposito di abolizione delle province, la maggioranza avrebbe espresso schede nulle o voti di protesta, con frasi del tipo "aboliamo le province" tracciate sulla scheda.
E invece nulla, a parte il sottoscritto, sembra che adesso tutti tifino per questo o quell'altro presidente di provincia.
Anche se nessuno continua ad avere la più pallida idea di cosa stia a fare su quella poltrona.
Misteri delle tifoserie....
Ma la sorpresa più grossa è venuta dall'elezione del sindaco di Bologna.
Flavio Delbono.
Proprio quando cominciavo ad apprezzarne il sano grigiore tipico di noi ragionieri, che di solito va di pari passo con il buon senso e la concretezza, non ti salta fuori che questo è uno sciupafemmine ?
Una specie di Bill Clinton in salsa regionale ?
Chi l'avrebbe mai detto.
La cosa mi ha messo i brividi.
Subito ho pensato ad un altro insospettabile che ha perso la trebisonda proprio durante una campagna elettorale bolognese.
E se tanto mi ha dato tanto, si fa per dire, qui le cose non promettono niente di buono.
Dunque, come al solito, dovremo stare a vedere.
05/06/2009
percorsi
Mentre io me ne stavo qui a bofonchiare sul traffico della Beverara, un'Angela (di nome e di fatto), armata solamente di pazienza, dolcezza e determinazione, in pochi mesi ha messo in moto questa cosa, chiamata percorsi sicuri casa scuola , che farà molto bene a questo quartiere.
E a noi pure.
Mentre io me ne stavo qui a bofonchiare sul traffico della Beverara, un'Angela (di nome e di fatto), armata solamente di pazienza, dolcezza e determinazione, in pochi mesi ha messo in moto questa cosa, chiamata percorsi sicuri casa scuola , che farà molto bene a questo quartiere.
E a noi pure.
07/05/2009
io uomo
Domenica 3 maggio.
"Corriere."
Glielo porge.
Porge la moneta chiedendo: "Uno ?"
Intuendo problemi ferma la mano e stringe il giornale rispondendo: "Uno e cinquanta"
Sorpreso: "E' aumentato ?"
"No, c'è l'inserto" e mostra la copertina: io donna.
Faccia disgustata e pensa: "Inserti del cazzo ! Giusto, ieri era sabato ma era anche il 2 maggio ed i giornali non sono usciti, dunque ci devono rifilare oggi la cacca di ieri".
"Ne ha uno senza inserto ?"
Non capisce la domanda e lo guarda interrogativo.
"Ha un giornale senza inserto ? Carlino, Repubblica...."
"Il Carlino"
"Vada per il Carlino, quant'è ?"
"Uno e dieci"
"Maledizione mi tocca di cambiare un biglietto da dieci e adesso mi riempio le tasche di monete. La prossima volta si saluta e si va. Fanculo gli inserti."
Domenica 3 maggio.
"Corriere."
Glielo porge.
Porge la moneta chiedendo: "Uno ?"
Intuendo problemi ferma la mano e stringe il giornale rispondendo: "Uno e cinquanta"
Sorpreso: "E' aumentato ?"
"No, c'è l'inserto" e mostra la copertina: io donna.
Faccia disgustata e pensa: "Inserti del cazzo ! Giusto, ieri era sabato ma era anche il 2 maggio ed i giornali non sono usciti, dunque ci devono rifilare oggi la cacca di ieri".
"Ne ha uno senza inserto ?"
Non capisce la domanda e lo guarda interrogativo.
"Ha un giornale senza inserto ? Carlino, Repubblica...."
"Il Carlino"
"Vada per il Carlino, quant'è ?"
"Uno e dieci"
"Maledizione mi tocca di cambiare un biglietto da dieci e adesso mi riempio le tasche di monete. La prossima volta si saluta e si va. Fanculo gli inserti."
02/05/2009
21/04/2009
fasi elettorali
Abbiamo superato la fase uno, quella dell'indovina chi c'è, quella dei faccioni dei candidati sindaci.
Adesso il gioco si fa duro, entrano in campo i creativi, e chi non ha stomaco è meglio che lasci perdere subito.
Apre le danze il manifesto pro DelBono, che ritrae una sorridente sfoglina piegata sui suoi tortellini. Cattivo gusto, ma ancora sopportabile.
Poi, girato l'angolo, ecco il pugno nello stomaco.
Elezioni europee, Casini per l'udc, seduto ad un tavolo con un bambino.
Svolti a destra e c'è ancora lui, Casini, ma questa volta con una bambina in groppa.
Da vomitare.
Abbiamo superato la fase uno, quella dell'indovina chi c'è, quella dei faccioni dei candidati sindaci.
Adesso il gioco si fa duro, entrano in campo i creativi, e chi non ha stomaco è meglio che lasci perdere subito.
Apre le danze il manifesto pro DelBono, che ritrae una sorridente sfoglina piegata sui suoi tortellini. Cattivo gusto, ma ancora sopportabile.
Poi, girato l'angolo, ecco il pugno nello stomaco.
Elezioni europee, Casini per l'udc, seduto ad un tavolo con un bambino.
Svolti a destra e c'è ancora lui, Casini, ma questa volta con una bambina in groppa.
Da vomitare.
04/03/2009
se qualcosa poteva andare storto....
La storia degli apprendisti stregoni e le origini del crack
dal wp
La storia degli apprendisti stregoni e le origini del crack
dal wp
22/02/2009
nel dubbio
Ecco, si avvicinano le elezioni del sindaco di Bologna.
Nulla a che vedere con la coinvolgente campagna elettorare di quattro anni fa.
Oggi prevale il dubbio.
Il dubbio della scelta fra il male minore.
Fra un oscuro burocrate come Flavio Delbono, di cui si sa poco o nulla: si vedano le scarne note su wikipedia ed il blog messo su per l'occasione, per non parlare del sito che non c'è.
L'unica cosa che si è finora saputa del programma di (Del)Bonovox, come spiritosamente vorrebbe definirsi nel suo blog, è subito una pugnalata alle nostre palle, già ampiamente provate: nominerà Nicoletta Mantovani, vedova Pavarotti, assessore alla cultura. Questa è la morte civile: speravamo, dopo il passaggio a miglior vita del tenore, che quella ragazza se ne tornasse nell'oscurità da dove veniva e invece no. Eccola di nuovo qui. Ma cosa abbiamo fatto per meritarci anche questo ?
Fra un Guazzaloca che, dopo aver passato quattro anni da imboscato in una poltrona all'antitrust (!?!), torna bello come il sole, si fa per dire, proclamandosi salvatore della Bologna vivibile, pulita e sicura, come se non ci si ricordasse il prosperare, sotto la sua amministrazione, di vere e proprie oasi di "vivibilità" come il Ferrhotel di Via Casarini. Quello che Cofferati, suo degno successore, fece chiudere, in pochi mesi sì, ma utilizzando la nota tecnica del nascondere lo sporco sotto al tappeto.
E, infine, fra un Cazzola che potrebbe anche essere simpatico, per quello che ha fatto per sè e per la fiera di Bologna, ma che ti fa subito scendere la catena quando dichiara il suo no alle moschee ed altre amenità del genere.
Dunque questa volta è un bel rebus: scegliere fra la petulante vedova del tenore, fra il simpatico scaldapoltrone oppure fra il fondamentalista bolognese ?
Di una cosa però possiamo essere lieti: questa volta non rischiamo delusioni.
5am
Ecco, si avvicinano le elezioni del sindaco di Bologna.
Nulla a che vedere con la coinvolgente campagna elettorare di quattro anni fa.
Oggi prevale il dubbio.
Il dubbio della scelta fra il male minore.
Fra un oscuro burocrate come Flavio Delbono, di cui si sa poco o nulla: si vedano le scarne note su wikipedia ed il blog messo su per l'occasione, per non parlare del sito che non c'è.
L'unica cosa che si è finora saputa del programma di (Del)Bonovox, come spiritosamente vorrebbe definirsi nel suo blog, è subito una pugnalata alle nostre palle, già ampiamente provate: nominerà Nicoletta Mantovani, vedova Pavarotti, assessore alla cultura. Questa è la morte civile: speravamo, dopo il passaggio a miglior vita del tenore, che quella ragazza se ne tornasse nell'oscurità da dove veniva e invece no. Eccola di nuovo qui. Ma cosa abbiamo fatto per meritarci anche questo ?
Fra un Guazzaloca che, dopo aver passato quattro anni da imboscato in una poltrona all'antitrust (!?!), torna bello come il sole, si fa per dire, proclamandosi salvatore della Bologna vivibile, pulita e sicura, come se non ci si ricordasse il prosperare, sotto la sua amministrazione, di vere e proprie oasi di "vivibilità" come il Ferrhotel di Via Casarini. Quello che Cofferati, suo degno successore, fece chiudere, in pochi mesi sì, ma utilizzando la nota tecnica del nascondere lo sporco sotto al tappeto.
E, infine, fra un Cazzola che potrebbe anche essere simpatico, per quello che ha fatto per sè e per la fiera di Bologna, ma che ti fa subito scendere la catena quando dichiara il suo no alle moschee ed altre amenità del genere.
Dunque questa volta è un bel rebus: scegliere fra la petulante vedova del tenore, fra il simpatico scaldapoltrone oppure fra il fondamentalista bolognese ?
Di una cosa però possiamo essere lieti: questa volta non rischiamo delusioni.
5am
19/02/2009
può capitare
Può capitare che alla fine vi siate decisi ad acquistare un netbook.
Può capitare che la piccola borsa che lo contiene diventi la vostra preferita al momento di uscire di casa al mattino, con buona pace dei dubbi iniziali: ...lo schermo non sarà troppo piccolo ?...mi servirà veramente ?
Può capitare che il vostro modello sia Acer Aspire One.
Può capitare infine che un bel giorno non parta più, che non riesca neppure ad eseguire il boot iniziale.
E qui scatterà il panico, anche perchè forse le vostre esperienze passate, in fatto di assistenza Acer, non sono state delle migliori, per usare un espressione benevola.
Ma non fate come me, non fatevi prendere dallo sconforto.
Anzi, se siete arrivati qui siete senz'altro più furbi di me.
E vi meritate dunque di conoscere la soluzione, piuttosto semplice ed indolore, del problema.
Eccola qui:
Può capitare che alla fine vi siate decisi ad acquistare un netbook.
Può capitare che la piccola borsa che lo contiene diventi la vostra preferita al momento di uscire di casa al mattino, con buona pace dei dubbi iniziali: ...lo schermo non sarà troppo piccolo ?...mi servirà veramente ?
Può capitare che il vostro modello sia Acer Aspire One.

Può capitare infine che un bel giorno non parta più, che non riesca neppure ad eseguire il boot iniziale.
E qui scatterà il panico, anche perchè forse le vostre esperienze passate, in fatto di assistenza Acer, non sono state delle migliori, per usare un espressione benevola.
Ma non fate come me, non fatevi prendere dallo sconforto.
Anzi, se siete arrivati qui siete senz'altro più furbi di me.
E vi meritate dunque di conoscere la soluzione, piuttosto semplice ed indolore, del problema.
Eccola qui:
- Prendete una chiavetta usb (e formattatela in FAT se non lo è già. Questo però non significa che la chiavetta debba essere svuotata, se è FAT potete lasciarci tutto quello che c'è)
- Scaricate il bios dell’aspire one, consigliata la versione (3305) dal sito: http://support.acer-euro.com/drivers/notebook/as_one_150.html
- Copiate i file FLASHIT.EXE e quello del bios dentro la chiavetta usb
- Rinominate il file del bios con questo nome: ZG5IA32.FD
- Collegate la chiavetta usb all’aspire one, nella porta di sinistra vicina alla porta Ethernet
- Attaccate l’aspire one all’alimentazione
- Tenete premuto Fn + Esc e premete il pulsante di accensione
- Continuate a premere Fn + Esc per qualche secondo poi rilasciateli, ad un certo punto il led del pulsante di accensione lampeggerà
- Premete un’altra volta il tasto di accensione, a questo punto inizierà il processo di flash del bios.
- Una volta che il bios sarà flashato il pulsante di accensione smetterà di lampeggiare.
- Il portatile si riavvierà.
05/02/2009
una rondine non fa primavera
Da due giorni il freddo sembra avere allentato la presa.
Rondini ancora non se ne vedono però questa mattina il guardaparco di Villa Angeletti mi ha mostrato quattro siringhe, frutto della sua quotidiana ricognizione.
Il tiepido sole è un bel richiamo alla natura, anche per i tossici.
Ecco, forse una rondine non fa primavera,
ma una siringa sì.
Buongiorno a tutti
5am
Da due giorni il freddo sembra avere allentato la presa.
Rondini ancora non se ne vedono però questa mattina il guardaparco di Villa Angeletti mi ha mostrato quattro siringhe, frutto della sua quotidiana ricognizione.
Il tiepido sole è un bel richiamo alla natura, anche per i tossici.
Ecco, forse una rondine non fa primavera,
ma una siringa sì.
Buongiorno a tutti
5am
27/01/2009
06/01/2009
oppure, semplicemente, fa niente
Insomma, c'è crisi oppure no?
Il boom dei saldi un po' ci conforta e un po' ci disorienta.
Analisti e giornalisti non sanno che pesci prendere.
Meglio dunque ascoltare la canzone di Bugo, uscita in tempi non sospetti, a ulteriore dimostrazione che i poeti ci vedono meglio dei professori.
Buongiorno a tutti !
5am
Insomma, c'è crisi oppure no?
Il boom dei saldi un po' ci conforta e un po' ci disorienta.
Analisti e giornalisti non sanno che pesci prendere.
Meglio dunque ascoltare la canzone di Bugo, uscita in tempi non sospetti, a ulteriore dimostrazione che i poeti ci vedono meglio dei professori.
Buongiorno a tutti !
5am
02/01/2009
1977
Ci mancava pure Luca Carboni a farmi venire un magone così.
E' inutile, il '77 sarà stato anche un anno buio, di guerriglia urbana, violenza politica, iperinflazione e quanto di peggio si possa immaginare in un incubo sociologico.
Ma io avevo 17 anni.
E questo copre tutto il resto.
E questa canzone di Claudio Lolli era la mia preferita a Radio Alice.
A 17 anni.
5am
PS: questa poi ti uccide definitivamente...
Ci mancava pure Luca Carboni a farmi venire un magone così.
E' inutile, il '77 sarà stato anche un anno buio, di guerriglia urbana, violenza politica, iperinflazione e quanto di peggio si possa immaginare in un incubo sociologico.
Ma io avevo 17 anni.
E questo copre tutto il resto.
E questa canzone di Claudio Lolli era la mia preferita a Radio Alice.
A 17 anni.
5am
PS: questa poi ti uccide definitivamente...
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