28/07/2019

Riccione

La prima fascia, quella più affollata, 
dove i bambini pescano con retino e secchiello
dove le donne tentano di sciogliere la cellulite camminando faticosamente con l'acqua fino ai fianchi
dove galleggiano i resti dei nostri problemi: cerotti, assorbenti, e fiotti di muco.

Arrivare lontano, fino al limite per chi nuota, segnato dalle boe bianche, e continuare a sentire gli istruttori di ballo che arringano il pubblico sulla spiaggia al suono di un reggetton.

Poi, finalmente, alle due del pomeriggio, la spiaggia è semivuota, la publifono tace, tutti sono a pranzo e il silenzio regna. 
Si alza la brezza marina che ti fa stare bene e, in quel momento, capisci che Riccione è il posto migliore che c'è.

28/05/2019

Integralismi raccontati due volte

In questi anni abbiamo dovuto sentire tanti tristi racconti del moderno integralismo islamico.
E quanto simili ai racconti del puritanesimo cattolico del New England del 17° secolo narrati da Nathaniel Hawthorne.
Guariremo oggi da questa infezione, come sono guariti allora i coloni che fondatori di Boston ?
Sì, certo.
È solo questione di tempo.

12/05/2019

Dorian Gray al contrario

Non si dovrebbe mai fare cose come mettere ordine in cantina.

Potrebbe essere doloroso ritrovarsi di colpo di fronte a sé stessi giovani.

27/04/2019

nautic bar

C'è una strada che porta al paesino di pescatori di Morgiu, ma se non abiti lí non puoi passare con la macchina e te la devi fare a piedi.
Fra salita e discesa devi mettere in conto un'ora e mezza almeno.
L'ho fatta al ritorno.
Arrivarci invece ci sono arrivato passando dal calanco di Sugiton, non esattamente una passeggiata, ma l'importante è stato arrivare e il premio è stato molto gradito.
No, la bouillabaisse non la si era prenotata, non si sapeva neppure che esistesse il nautic bar, ma la speranza di trovare un posto simile, quando sulla mappa abbiamo visto che in fondo al calanco di Morgiu c'erano quattro case, ci ha fatto fare quella deviazione.
Beh, che dire, le sardine erano divine e anche le cozze, cucinate in quel modo strano, non erano niente male.

Morgiu ? Sugiton ?
Dove sono questi posti ?
Sono alla periferia di Marsiglia.
Sì raggiungono con un normalissimo autobus, 1euro e 80 il biglietto, e un po' di voglia di camminare.
Per  calanco di Sugiton, si prende il bus B1, si scende alla fermata Luminy Calanque (prima del capolinea) e si prende il sentiero a destra della strada.
Per il calanco di Morgiu, di prende il bus 22 e si scende al capolinea, poi si può seguire la strada fino al paese.

Ricordate però di telefonare prima per la bouillabaisse.

5am

24/02/2019

Skyn

Ieri comprata alla coop una nuova scatola di skyn. 
Domani in qualche ufficio marketing qualcuno si domandera' perché li compro così di rado. 
Beh, fai bene a chiedertelo perché voglio vedere te, dopo una vita che avrai passato davanti a un computer, quante volte lo farai. 


06/09/2018

parcheggio 2

30/08/2018

parcheggio 1

19/08/2018

conoscere il valore

Accanto a lei tutte le donne sbiadiscono.
Bisogna aver provato il timore di perdere un amore così vasto, così ardente, o averlo perduto, per conoscerne tutto il valore. 

(Balzac, La donna abbandonata. Da "La commedia umana") 

07/05/2018

Pare che oggi....

https://youtu.be/dZPr97uB9Tk

... sia la giornata della lentezza

24/03/2018

non so come

non so come questo libro https://goo.gl/images/aLqcgW
sia arrivato a casa mia

non so come questo libro mi sussurrava: leggimi, ti farà bene

non so come questo libro riesca a riempirti la vita

non so come questo libro riesca a darti fiducia nell'umanità

non so come, ma lo so

13/02/2018

guardarsi allo specchio

se siete uomini
se avete il coraggio di guardarvi allo specchio
e riconoscere che siete degli sfigati

allora potete leggere questo libro
che parla anche di voi

28/01/2018

Carracci

Lasciatemi dire ancora due parole su via Carracci.
Terremotata per 10 anni per la nuova stazione dell'alta velocità, all'inaugurazione ci saremmo aspettati qualcosa di meglio.
La metà, saranno 300 metri, da via Fioravanti a via Matteotti è decente: marciapiedi ben asfaltati e una ciclabile degna di quel nome.
Poi c'è il pezzo che va da Fioravanti verso Zanardi, nei primi 100 metri gli urbanisti erano completamente ubriachi: invece di proseguire con la ciclabile a due corsie l'hanno ristretta ad una e hanno fatto l'altra corsia sul lato opposto poi, si sa dopo l'ubriacatura giunge il sonno, si sono addormentati e la ciclabile è scomparsa.
Non si sono neppure preoccupati di collegarla all'ingresso di Villa Angeletti, che é un parco cittadino, uno dei pochi a Bologna, dove puoi trovare la nutria, il pettirosso, la ghiandaia, tanti cani, uno che mima una strana danza con due sciabole e altra umanità varia per tutti i gusti, come si conviene ad un vero parco cittadino.
Dal passaggio a livello fino a via Zanardi, i marciapiedi di Via Carracci, la strada lunga meno di un km dove trovate la modernissima stazione AV, uno dei più grandi parchi cittadini è la sede di EmilianAuto che vende le Rover e le Aston Martin, sono quelli che Trump definirebbe dei shit-hole. 

traffico

Leggendo le notizie sui problemi del traffico di Bologna si arriva alla conclusione che la soluzione stia nell'eliminazione di ciclisti e pedoni.
I ciclisti, odiati dai pedoni perché viaggiano sui marciapiedi. 
I pedoni, odiati dagli automobilisti perché a volte attraversano la strada.
Io che sono automobilista, ciclista e pedone mi sento un po' confuso. 
Da ciclista cerco prima di tutto di salvarmi la vita evitando le finte ciclabili, semplici strisce di vernice su strade di traffico terrificante (vedi via Gagarin o Zanardi dopo il sottopasso), o le ciclabili verso il nulla, come quella di Carracci  verso Zanardi che ad un certo punto semplicemente sparisce e le macchine che ti arrivano dietro sono cazzi tuoi, meglio che ti fai il segno della croce, o sali sul marciapiede....
Da pedone cerco di rivendicare con un certo orgoglio il diritto ad attraversare sulle strisce, che molti automobilisti considerano una fastidiosa interruzione del traffico. 
Da automobilista penso agli altri due me viaggiatore, penso che in mezzo a tanti rallentamenti ed ingorghi fermarsi un attimo per far attraversare qualcuno, anche fuori dalle strisce, é solo un atto di gentilezza che non costa nulla e che ti fa guadagnare un sorriso. Che vale molto. 

28/12/2017

la montagna di Mario

Si parla dell'altopiano di Asiago nella raccolta Le vite dell'altopiano.
Sono racconti di uomini, boschi e animali scritti da Mario Rigoni Stern. 
Avrei voluto leggere le 8 montagne di Paolo Cognetti, ma in biblioteca non l'ho trovato quindi, nell'attesa, si poteva ben rileggere i racconti della montagna di qualche anno fa di Rigoni Stern.
Perché non comprarlo?
Un po' perché sono diventato un tantino tirchio, un po' perché non mi piace accumulare libri, che quelli che compro poi li regalo alla biblioteca, un po' perché probabilmente è fuori in prestito e quando sarà passata la moda se ne starà a riposare sugli scaffali, come stanno adesso i quattro tomi delle Ferrante.
E allora sarà il momento delle 8 montagne.