30/08/2018
19/08/2018
conoscere il valore
Accanto a lei tutte le donne sbiadiscono.
Bisogna aver provato il timore di perdere un amore così vasto, così ardente, o averlo perduto, per conoscerne tutto il valore.
(Balzac, La donna abbandonata. Da "La commedia umana")
15/05/2018
07/05/2018
24/03/2018
non so come
non so come questo libro https://goo.gl/images/aLqcgW
sia arrivato a casa mia
non so come questo libro mi sussurrava: leggimi, ti farà bene
non so come questo libro riesca a riempirti la vita
non so come questo libro riesca a darti fiducia nell'umanità
non so come, ma lo so
13/02/2018
guardarsi allo specchio
se avete il coraggio di guardarvi allo specchio
e riconoscere che siete degli sfigati
allora potete leggere questo libro
che parla anche di voi
28/01/2018
Carracci
Lasciatemi dire ancora due parole su via Carracci.
Terremotata per 10 anni per la nuova stazione dell'alta velocità, all'inaugurazione ci saremmo aspettati qualcosa di meglio.
La metà, saranno 300 metri, da via Fioravanti a via Matteotti è decente: marciapiedi ben asfaltati e una ciclabile degna di quel nome.
Poi c'è il pezzo che va da Fioravanti verso Zanardi, nei primi 100 metri gli urbanisti erano completamente ubriachi: invece di proseguire con la ciclabile a due corsie l'hanno ristretta ad una e hanno fatto l'altra corsia sul lato opposto poi, si sa dopo l'ubriacatura giunge il sonno, si sono addormentati e la ciclabile è scomparsa.
Non si sono neppure preoccupati di collegarla all'ingresso di Villa Angeletti, che é un parco cittadino, uno dei pochi a Bologna, dove puoi trovare la nutria, il pettirosso, la ghiandaia, tanti cani, uno che mima una strana danza con due sciabole e altra umanità varia per tutti i gusti, come si conviene ad un vero parco cittadino.
Dal passaggio a livello fino a via Zanardi, i marciapiedi di Via Carracci, la strada lunga meno di un km dove trovate la modernissima stazione AV, uno dei più grandi parchi cittadini è la sede di EmilianAuto che vende le Rover e le Aston Martin, sono quelli che Trump definirebbe dei shit-hole.
traffico
Leggendo le notizie sui problemi del traffico di Bologna si arriva alla conclusione che la soluzione stia nell'eliminazione di ciclisti e pedoni.
I ciclisti, odiati dai pedoni perché viaggiano sui marciapiedi.
I pedoni, odiati dagli automobilisti perché a volte attraversano la strada.
Io che sono automobilista, ciclista e pedone mi sento un po' confuso.
Da ciclista cerco prima di tutto di salvarmi la vita evitando le finte ciclabili, semplici strisce di vernice su strade di traffico terrificante (vedi via Gagarin o Zanardi dopo il sottopasso), o le ciclabili verso il nulla, come quella di Carracci verso Zanardi che ad un certo punto semplicemente sparisce e le macchine che ti arrivano dietro sono cazzi tuoi, meglio che ti fai il segno della croce, o sali sul marciapiede....
Da pedone cerco di rivendicare con un certo orgoglio il diritto ad attraversare sulle strisce, che molti automobilisti considerano una fastidiosa interruzione del traffico.
Da automobilista penso agli altri due me viaggiatore, penso che in mezzo a tanti rallentamenti ed ingorghi fermarsi un attimo per far attraversare qualcuno, anche fuori dalle strisce, é solo un atto di gentilezza che non costa nulla e che ti fa guadagnare un sorriso. Che vale molto.
28/12/2017
la montagna di Mario
Si parla dell'altopiano di Asiago nella raccolta Le vite dell'altopiano.
Sono racconti di uomini, boschi e animali scritti da Mario Rigoni Stern.
Avrei voluto leggere le 8 montagne di Paolo Cognetti, ma in biblioteca non l'ho trovato quindi, nell'attesa, si poteva ben rileggere i racconti della montagna di qualche anno fa di Rigoni Stern.
Perché non comprarlo?
Un po' perché sono diventato un tantino tirchio, un po' perché non mi piace accumulare libri, che quelli che compro poi li regalo alla biblioteca, un po' perché probabilmente è fuori in prestito e quando sarà passata la moda se ne starà a riposare sugli scaffali, come stanno adesso i quattro tomi delle Ferrante.
E allora sarà il momento delle 8 montagne.
Alexander
Il nome è difficilissimo da ricordare: Alexander Lernet-Holenia e per questo l'ho voluto scrivere, perchè vorrei leggere altre sue opere, dopo quelle incontrate per caso: Il Barone Bagge e, quest'anno, l'esilarante (de gustibus) Avventure di un giovane ufficiale in Polonia
ps: anch'io ho la mania di stendere i miei abiti sul terrazzo, proprio come il simpatico Lubienski
classifica fornai
Fine anno, tempo di liste.
Ecco i miei fornai preferiti a Bologna e dintorni
1) Forno Ranocchi, Via Malvasia: semplice pane, sempre croccante e profumo di una volta (qui)
2) Panificio Massarenti, Via Massarenti: buon pane, ma tante altre cose buone dolci e salate (qui)
3) Forno Foglia d'Oro, a Marzabotto: oltre al pane, sempre buonissimo, c'è anche il bar (ma non crediate di trovare una di quelle panetterie con bar per fighetti milanesi) (qui)
4) Forno Bonazzi, Via Zanardi zona Pescarola, pane, buono. (qui)
5) Panificio Matrisciano, Via Zanardi zona Oca (o per i più giovani quasi di Fronte al Victoria Station), pane meridionale, buone pizze e mozzarelle di bufala (qui)
12/12/2017
17/10/2017
senatori e clubs femminili
Come tutti i generali dell'U.S. Army, il Generale Cork aveva un sacro terrore dei Senatori e dei Clubs femminili d'America. Disgraziatamente, Mrs. Flat, giunta in aereo pochi giorni prima dagli Stati Uniti per assumere il comando delle Wacs della V Armata, era moglie del famoso Senatore Flat, e presidentessa del più aristocratico Club femminile di Boston. Il Generale Cork n'era atterrito.
(Curzio Malaparte La Pelle)
07/10/2017
03/10/2017
Subscribe to:
Posts (Atom)


