17/11/2006

L'altra notte, guidando in autostrada, ascoltavo questo programma e pensavo: "non rinuncerei ad una radio in cambio di un ipod"

Buongiorno a tutti !
(e buon ascolto)
5am

08/11/2006

Knock-out

Adesso che l'ho comprata, lasciatemi parlare ancora un po' di televisione.

Ieri sera, a porta a porta, il match Tremonti - Giordano è stato un vero spettacolo.
Colpi bassi, ingenuità e sangue si sono sprecati, con un Tremonti, che sguazza a suo agio nelle tabelle dell'irpef (truccate) gentilmente servite da Bruno Vespa, ed un Giordano che, pirla, non si accorge che le tabelle sono fasulle e, quando riceve la botta proprio nel punto dove si sente più forte, con l'accusa di aver penalizzato i ceti più poveri, annaspa, boccheggia e finisce subito al tappeto.

Ma rivediamo il match alla moviola:
1° round - la trappola - La regia manda in onda due tabelle dove si mostra per scaglione di reddito, da 10.000 a 100.000 euro, gli importi di minore o maggiore imposta che saranno dovuti con la nuova finanziaria. Le tabelle sono sballate ma nessuno obietta nulla.
2° round - Giordano abbassa la guardia - il Segretario di Rifondazione, che evidentemente non sa fare bene i conti, non vede per nulla l'errore delle tabelle, e attacca un pistolotto preconfezionato sull'orgoglio di avere compiuto una piccola redistribuzione di reddito a favore dei ceti meno abbienti.
3° round - Tremonti attacca - Con il suo sorrisetto perfido, Tremonti parte all'attacco: "ma come, dite di voler favorire i ceti più poveri e dalla tabella si vede che la minore imposta per la fascia di 10.000 euro è di 80 euro (falso, è di -miseri- 137 euro), mentre per la più ricca fascia dei 25.000 euro lo sgravio è di 500 euro (falso, è di -miserrimi- 39 euro). Bella equità, vergognatevi !"
4° round - Giordano al tappeto - Giordano accusa il colpo, guarda la tabella per la prima volta, non ci capisce più un cazzo, farfuglia un debole "ma la fascia dei 25.000 euro è quella dove c'è il maggior numero di contribuenti", poi crolla in un piccato "con te non si può parlare".

Buongiorno a tutti !
5am

PS: la tabella completa degli effetti delle variazioni di aliquote e sgravi la potete consultare qui.

07/11/2006


Anch'io, guardando quella trasmissione (*), ho avuto pensieri analoghi a quelli degli illustri ospiti maschili.
Per la precisione, a proposito di Rula, mi sono detto: "E' Gnocca e ha grinta da vendere"
E, a proposito della Borromeo, mi sono chiesto:"Ma di chi è figlia quella ?"


***
(*) alla fine la tv l'ho comprata, ovviamente, ma non a rate, guai !
aroused ? no, semplicemente appealed

Alle 17.30 di ieri, su radio1, in un intervista di 10 minuti circa, il ministro dell'istruzione (Fioroni, un nome che è già un programma) ha ripetuto orgogliosamente per 30 volte almeno, l'ultima parola che ha recentemente imparato alla scuola serale d'inglese: "appeal".
Tutto ciò parlando della crisi delle iscrizioni degli studenti alle facoltà scientifiche che, appunto, secondo lui non hanno sufficiente "appeal".
Siamo, ancora una volta, fritti.

5am

PS: ancora a proposito di "ministri eccitati"
rivelazioni

A volte, quando meno te lo aspetti, ti si rivelano verità che non avresti mai sospettato.

La tv si è rotta, definitivamente, il giorno in cui sono iniziati i mondiali.
Così il mio unico e tenue legame con il calcio, guardare, ogni 4 anni, qualche partita dei mondiali, si è definitivamente spezzato.
Poco male, ma al ritorno dalle lunghe ferie, i bambini reclamavano le loro dosi quotidiane di cartoni e publicità.
Quindi ho iniziato, svogliatamente, la ricerca di una nuova tv.
Poi una sera, da Expert, decisi di capirci qualcosa e chiedere lumi al venditore.
No, il problema non era di pollici, pixel, luminosità o altro. Lì ci arrivo da solo.
Quello che non capivo era che se acquistavo la tv a credito, tipo acquista a settembre e paga a gennaio, avrei avuto uno sconto del 20% e nessun interesse da pagare, se invece avessi voluto pagare subito ed in contanti, il che non mi sembra così disprezzabile, avrei dovuto pagare per intero senza nessuno sconto.
Era un vero rompicapo e, quella sera, disponevo di sufficienti energie e pazienza per cercare di risolverlo.
Comincio quindi a cercare un venditore, impresa ardua, sono due e, come al solito, sono sommersi da gente indecisa a tutto, che domanda persino se il cavo scart in dotazione è abbastanza lungo da raggiungere il videoregistratore che nel loro salotto sta appoggiato su un altro ripiano...
Alla fine trovo un varco e scocco la mia domanda.
Subito, solidale, un altro avventore sottolinea la sensatezza della richiesta: "come mai pagando subito non si ha diritto a nessuno sconto e pagando a gennaio si avrà uno sconto del 20% ?"
E il venditore, con una apprezzabile sincerità, ci spiega che si tratta di una promozione voluta dalla società finanziaria che, statisticamente certa che dopo il natale la maggioranza degli acquirenti non potrà mantenere gli impegni di pagamento assunti in precedenza , confida sul fatto che la gran parte di queste vendite non saranno saldate a gennaio, bensì trasformate in pagamenti rateali su cui verranno applicati interessi al limite dell'usura.
E il gioco è fatto.

Sgomento me ne sono andato, anche questa volta, senza tv.

Buongiorno a tutti.
5am

01/11/2006

piccole odissee

Partire alle 5 e trequarti del pomeriggio da Torino nord, prevedendo di arrivare a Bologna alle 21 circa.
Sbagliare il primo svincolo per Milano e ritrovarsi sulla tangenziale per Caselle.
Così impari a telefonare quando dovresti stare attento a dove vai.
Uscire dalla tangenziale per cercare di recuperare la strada e brancolare per 30 minuti nel traffico del rientro serale di Torino.
Rimettersi in marcia e sbagliare poco dopo anche lo svincolo per Alessandria.
Ancora al telefono ?!? Te lo meriti anche questa volta.
A questo punto proseguire per Milano altrimenti, se tornassi indietro, allungheresti troppo la strada.
Sperare che la tangenziale di Milano non sia troppo intasata.
Pia speranza: 40 minuti di tangenziale.
Farsela addosso e decidere di fermarsi un attimo all'area di servizio Moto di S.Martino (sotto sotto c'è anche una curiosità professionale, ma lasciamo perdere).
Non avere neppure finito di parcheggiare e spento il motore e ritrovarsi già con un tizio che ti bussa sul finestrino per impataccarti qualcosa (o peggio).
Controllare se la porta è bloccata e inserire la retromarcia per uscire subito dal parcheggio: non ho proprio voglia di discutere con nessuno, tantomeno con questo ceffo.
Ma la vescica ti impone di fermarti al bar del distributore 50 metri più avanti per una pipì ed un cappuccino senza scocciature, almeno si spera.
I bagni sembrano puliti ma il puzzo d'urina è notevole !
Il barman resta deluso chè gli ho chiesto solo un cappuccino, potevo chiedere un whisky ? Comunque è buono e caldo al punto giusto (odio il cappuccino che ti strina la lingua, ma non mi piace neppure se è tiepido.
Ore 22, finalmente a casa: solamente un'ora in più del previsto e, tutto considerato, non c'è di che lamentarsi.

21/10/2006

le versioni di Mordechai

Per i molti che, come me, hanno conosciuto Mordechai Richler attraverso il suo capolavoro, "La versione di Barney", che filava via liscio e frizzante come un buon film di Woody Allen, può essere stato sconcertante affrontare i difficili intrecci di "Solomon Gursky è stato qui" o le complesse trame degli appunti di viaggio mischiati alla storia di Israele di "Quest'anno a Gerusalemme".
Ma è sempre un gran bel leggere.
E voglio leggere anche tutti gli altri.

5am
Un saluto anche a Matrice,
che, anche per colpa mia, ha passato una nottata a lavorare (almeno credo).
Mat, mi sembra che tu sia ormai irrimediabilmente innamorato della tua simpatica cagnetta.
In effetti devo ammettere che è molto carina.
Lettura consigliata: Argo e il suo padrone, di Italo Svevo.
Film consigliati: La carica dei 101 (sia a cartoni che con attori, sia 1 che 2).

5am
ciao Caporale Reyes,
che piacere ritrovarti !
certo che tengo botta (toccandomi), la salute è ancora buona, il tempo disponibile sempre poco, ma se riesco a fermarmi 5 minuti davanti allo schermo senza vederlo come strumento di lavoro, le parole vengono fuori da sole.
Ti ricordi di quella polemica con quel pirla di Modena (mi pare si chiamasse diesel o benzina, boh) ?
Bei tempi, quelli !
Adesso nessuno commenta più e l'unica che lo faceva con una certa dedizione (o compassione), Albamarina, sta incazzata con me perchè non commento mai i suoi commenti, quindi è entrata in sciopero.
Ma so come farle sospendere l'agitazione: Alba, quando vuoi, sono sempre pronto ad offrirti un gelato alla Cremeria Navile !

un bacio a tutti
5am
idio-sincrasie

Fra le tante espressioni che odio, i vari Me', Mi', Ce' che i bambini pronunciano di continuo. Ed io, altrettanto di continuo, li cazzio per questo.
Poi c'è un'altra espressione che odio: "fare sesso", che sta a metà strada fra "scopare" e "fare all'amore".
Meno volgare della prima, meno romantica della seconda: più insulsa di entrambe.
Comunque, per restare in tema, non ricordo più quando è stata l'ultima volta.
Sarà che ormai ogni volta che lo faccio vengo premiato con un nuovo bambino (e siamo già a tre), sarà che la stagione degli amori deve ancora arrivare (?), fatto sta che non ricordo più quando.

5am

18/10/2006

era un log, oggi l'hanno fatto diventare un weblog

Dopo aver letto "I testamenti traditi", mi vergogno sempre un po' a leggere le opere postume.
D'altra parte la stessa Susan, in questi appunti di diario, afferma che fra le tante funzioni dei diari c'è anche quella di essere spiati.

Allora coraggio, spiate pure anche voi.
5am

17/10/2006

da bambino sognavo un punto

Da bambino sognavo un punto.
Un punto che si espandeva a spirale.
Emettendo un ronzio sempre più intenso.
E mi attirava dentro di sè.

Era piacevole.

5am
una pericolosa deriva


alcuni significati della parola "deriva", da Wikipedia:


# Deriva - Parte della barca
# Deriva - Imbarcazione a vela
# Deriva dei continenti - Teoria geologica
# Deriva - Impennaggio verticale degli aeromobili
# Deriva (angolo di).

Mi rendo conto che alcuni miei recenti messaggi facciano intendere che sto scivolando verso una deriva pericolosamente razzista, con particolare riguardo alla questione degli zingari.
Il fatto è che, con tutta la buona volontà e comprensione di cui posso disporre, non riesco a capire come un numero tutto sommato limitato di persone (nel nostro quartiere saranno al massimo un centinaio), riesca a produrre una tale sporcizia in tutti i giardinetti e aree di sosta della zona.
Spazi questi che già tendono allo squallidotto di loro; se poi vengono costantemente e scientificamente riempiti di ogni genere di immondizia, diventano veramente abominevoli.
E una mia personalissima e fallibilissima statistica, basata su ciò che frequentemente vedo con i miei occhi, mi porta a correlare la gran parte di questo scempio all'azione volontaria o inconsapevole di questa, per altri versi simpatica, comunità.

A questo punto avrei le seguenti possibilità di intervento:
1) andarci a parlare
2) pulire in giro
3) diventare definitivamente razzista
4) continuare a fregarmene e dedicarmi alle derive velistiche

5am

13/10/2006

lezioni

Questa mattina, al centro commerciale Il Gigante di Via Marco Polo, ricevo due lezioni nel giro di pochi minuti.
La prima, all'ufficio postale, mentre aspetto di potere effetuare un pagamento, osservando un'impiegata ad una scrivania che s'ingegna ad infilare un pacco di documenti troppo grosso in una busta troppo piccola.
Piega i documenti, strappa leggermente la busta ma, alla fine, dopo cinque minuti buoni di tentativi, ce la fa.
Quello che non ho capito è perchè non ha usato una busta più grande: ne aveva una bella scorta proprio sul suo tavolo.
Mistero delle Poste e Telecomunicazioni !

La seconda lezione, all'uscita dal centro commerciale, me la da il solito Rom, venditore di riviste gratuite di annunci immobiliari.
Arriva al posto di lavoro, il parcheggio dei carrelli della spesa, a bordo del suo motorino.
Scarica il cagnolino, scarica il pacco dei giornali gratuiti e, con mossa veramente abile, si soffia il naso con le dita nude e lancia un moccio di entità notevole a due metri circa di distanza.
Passando di lì, controllo meglio sul marciapiede: è veramente un moccio da record.
Paragonabile solo alle pisciate lasciate dai suoi colleghi contro il muro della latrina a gettone del parcheggio dove pernottano nel loro camper o ai residui fecali, al mattino ancora fumanti, visibili a poca distanza.

5am

05/10/2006

da bambino sognavo di volare

Da bambino sognavo di volare.
Anzi, non sono proprio certo che fosse un sogno, forse volavo veramente.
Ma non era un vero e proprio volo, era piuttosto un alzarsi in cielo.
Aprivo le braccia e mi alzavo su di qualche metro e sorvolavo il cortile.
Non facevo grandi viaggi, no.
Volavo su fino al terrazzo di casa, poi da lì mi spostavo fino ai rami dell'albero che c'era al centro del cortile, poi andavo un altro po' in là e così via, fino a quando non decidevo di tornare giù.