21/09/2026
il tiranno
28/08/2026
saugella
di solito non mi porto il sapone alla piscina
confido sul fatto che ce ne sia nel dispenser sopra il lavandino nella zona docce
anche se ultimamente era sempre vuoto
quindi stamattina, prima di partire, prendo il flaconcino valle d'aosta e gli verso qualche goccia di sapone dalla busta di ricarica coop (forse aloe) che tengo nel bagno
evidentemente oggi desidero una doccia con la schiuma
arrivato alla piscina, insolitamente deserta, sul portasapone di una delle docce c'è un bel flacone gigante di saugella
faccio la doccia pre-nuoto proprio lì vicino e lo guardo pensando a chi lo può avere dimenticato
ad ogni buon conto ne approfitto per completare il riempimento di valle d'aosta: metà aloe coop e metà saugella
dopo un'ora di buon nuoto nella piscina semideserta torno agli spogliatoi e saugella sta sempre lì, nessuno è tornato a prenderlo
ok sarà il mio sapone per questa doccia
e lo lascio lì al suo posto quando vado a vestirmi
poi ci ripenso, in fondo, dopo più di un'ora, lo posso considerare definitivamente abbandonato
e la doccia era stata piacevole
ed è ancora mezzo pieno
torno alle docce, lo prendo e lo metto nello zaino, adottandolo definitivamente
22/08/2026
letture per l'afa
08/08/2026
18/10/2025
sani principi di economia circolare
05/10/2025
fuori moda
21/09/2025
campagna elettorale
19/09/2025
lo scherzo
05/04/2025
non saper dire di no
04/04/2025
le sorprese di Villa Angeletti
27/03/2025
urina
In questi giorni vedo sui viali molti cartelloni che pubblicizzano un nuovo profumo made in Bologna, città del Cosmoprof, con uno slogan che richiama i nostri portici (come anche il cartellone dell'iniziativa Magnifiscent).
Faccio tanti auguri a queste nuove imprese (ce n'è sempre bisogno), ma consiglio di evitare di associare la parola profumo all'immagine dei portici di Bologna perché la "memoria olfattiva" di chiunque li frequenta ricorda solamente l'urina (per non parlare delle cacche di cane)
25/02/2025
Parco Navile
Spoon River Beverara
24/02/2025
16/02/2025
Sanremo
14/02/2025
dream #6
06/02/2025
una volta a settimana
Sto leggendo "Legàmi" di Eshkol Nevo (l'accento l'ho messo io perchè così si capisce meglio). (*)
E' un libro di racconti.
Fra questi, due racconti trattano dello stesso argomento, il triangolo: marito, moglie e lui (l'amante).
Nel primo il protagonista è lui, uomo ferito da un matrimonio finito male, ma di animo sensibile.
Incontra lei, 35-40 anni, bella, sposata ma insoddisfatta del matrimonio, ovviamente molto legata ai figli, grande senso del dovere, anche nei confronti del marito, con cui "fa sesso una volta a settimana".
L'altro racconto triangolare vede protagonista lei, 35-40 anni, bella, sposata ma insoddisfatta del matrimonio, ovviamente molto legata ai figli, grande senso del dovere, anche nei confronti del marito, con cui "fa sesso una volta a settimana".
In entrambi i racconti Lui (non il marito, ovviamente) è uomo affascinante, che fa risvegliare la passione della donna, ma è anche molto serio, quindi rifiuta, dopo un primo assaggio più o meno prolungato, di far parte del triangolo, perchè vuole la donna tutta per sè.
Ma la donna sente la responsabilità verso i figli quindi il cambio di vita non è tanto semplice e di conseguenza le cose fra lei e lui si complicano.
L'unico personaggio del triangolo che non viene mai esplorato resta il marito, appena abbozzato, rimane un'ombra sullo sfondo delle storie.
Invece sarei curioso di sapere qualcosa di più su questi mariti che fanno "sesso una volta a settimana", cosa del resto non del tutto disprezzabile in un matrimonio di lunga durata.
Possibile che non ci sia uno scrittore che abbia affrontato questo argomento ?
(*)
Ok, si è capito che in questo periodo sono in fissa con Nevo, dopo essere stato in fissa con gli altri bellissimi romanzi scritti, separatamente, dai due fratelli Isaac e Israel B. Singer (la B. sta per Bashevis).
E' che le storie di ebrei hanno una marcia in più, o forse sono gli scrittori ebrei che, mediamente, hanno una marcia in più.
(**) Per chi non avesse voglia di leggere, su rai play c'è un audiolibro di Isaac Singer che vale la pena ascoltare: LINK



