Invece no, e' proprio convinto.
Capisce un cazzo.
Eppure supera tutti gli ostacoli.
Allora ti aggrappi ad una massima del grande Einstein, che fa, piu' o
meno, cosi':
Ci sono cose impossibili.
Poi arriva uno che non capisce un cazzo.
E le fa.
Capisce un cazzo.
Eppure supera tutti gli ostacoli.
Allora ti aggrappi ad una massima del grande Einstein, che fa, piu' o
meno, cosi':
Ci sono cose impossibili.
Poi arriva uno che non capisce un cazzo.
E le fa.
http://www.ilpost.it/2011/06/29/guida-manovra-tremonti/
Ps: Qui si continua a fare il tifo per l'abolizione degli ordini professionali. Istituiti nel 1936 nell'ambito delle leggi razziali, per individuare facilmente i professionisti ebrei, hanno resistito incredibilmente alla guerra e a tutto quello che e' successo dopo.
Incredibilmente mica poi tanto, visto che gli ordini
sono diventati un formidabile ostacolo alla concorrenza ed un comodo approdo/trampolino per i tanti appassionati della poltrona e delle pratiche simil-massoniche.
http://danielelepido.blog.ilsole24ore.com/i-bastioni-di-orione/2011/06/sarmi-sul-blackout-poste.html
Mattina pigra, a letto fino a tardi per finire questo romanzo.
Venerdi, ora di pranzo, sono in Strada Maggiore e decido, dopo 27 anni, di tornare a pranzo da Clorofilla.
Seduto al mio tavolino, aspettando il mio piatto e ripensando al passato, vedo avvicinarsi il senegalese, rimpallato dai tavoli prima, sorriso simpatico, borsone dei fazzolettini e delle spugne a tracolla, alza la mano in segno di saluto e declama "Love and Peace!"
Roba da concerto di Bob Marley, che non c'entra molto con l'atmosfera intima e sobria del Clorofilla.
Poi, sentendo tutto il peso del borsone e intuendo che con me potra' combinare qualcosa, prende una sedia e si accomoda.
Io gli dico, non compro nulla ma se vuoi mangiare qualcosa te lo offro io.
Lui dice che no, che quando torna a Padova, abitano tutti a Padova, si prepara il suo cous-cous, che lui non mangia cose italiane.
Intanto arriva il mio piatto che, guarda caso, e' una specie di cous-cous.
Lo guarda e mi chiede se l'offerta e' ancora valida.
Certo, gli faccio, e chiamo la cameriera, che lo fa mettere ad un tavolino un po' piu' in la' e lo serve.
E finalmente posso mangiare in pace.
La sera, ad una rimpatriata in un anonimo locale di cucina similgreca, cosa non si sopporta in nome dell'amicizia, ho contato almeno cinque venditori di palle luminose (?) che si sono succeduti al nostro tavolo.
Un autentico supplizio.
La quarta in un anno, dopo una demolita e due rubate.
Candidato sindaco: croce sul nome di Bernardini (lega nord, ebbene si') l'unico che dice cose sensate.
Ed ha pure l'aria di poterle fare.
Il suo "difettuccio" e' la compagnia di cui fa parte, il pdl, che mette i brividi solo a pensarci.
Ma auguriamoci che sia uno spirito libero e che sappia smarcarsi dagli "amici".
Merola? Troppo compromesso con le passate, pessime, giunte: non piu' credibile.
Consiglio comunale: croce sul simbolo della lista del movimento 5stelle (lista Beppe Grillo). Bravi ragazzi, adatti a controllare la giunta, che non faccia porcate, ma sinceramente Bugani, nel ruolo di sindaco, non ce lo vedo.
Quartiere: preferenza a Iacopetta (PD), una donna per la vivibilita' del nostro quartiere. I risultati finora sono stati modesti, ma l'impegno e la passione che ci mette mi confortano.