04/01/2023

la guerra comincia così

All'improvviso capisce. 

La guerra comincia così: la gente, in ogni parte del mondo, se ne sta seduta nelle stanze, immersa nei problemi quotidiani, discorrendo dei propri progetti, quando a un tratto qualcuno pronuncia la parola "guerra" - e allora la gente non ammutolisce, non spalanca gli occhi, con lo sguardo fisso dinanzi a sé, impietrita in un silenzioso sgomento, bensì con un tono di voce indifferente, con accento disinvolto risponde: "guerra", e allora tutti si mettono a discutere se è possibile, e quando, e in che misura. 

Comincia così. 

Da "Divorzio a Buda" di Sándor Márai. Ed. Adelphi

16/12/2022

fake news

Ricordate i giornali e i comunicati che, durante la guerra,  con la fronte aggrottata e lo sguardo carico di malizia e diffidenza, leggevamo "tra le righe"? Ci sforzavamo di distinguere il vero dal falso e soprattutto di scoprire se non stavano dicendo il falso per far credere il vero, o il vero per far credere il falso.
C'era il falso-vero e  vero-falso...

Ancora da Europa 33 di Georges Simenon, ed. Adelphi

il francobollo

Forse non sono normale, ma è un'esperienza che ho voluto fare.
E non sono pentito.
Dovevo spedire due buste e mi servivano due francobolli. 
Entro in tabaccheria e chiedo due francobolli.
La giovane tabaccaia apre il libro dei francobolli, tutte le tabaccherie hanno questa specie di libro che contiene i francobolli.
Mi dispiace, dice, ne ho solo uno.
Meglio di niente, faccio io.
Pago un euro e venti, la tariffa per le buste fino a 20 grammi, prendo il francobollo, lo appiccico sulla busta, esco e imbuco.
La strada, Via Zanardi nell'ultimo tratto prima di porta Lame, è piena di negozi quindi m'incammino verso porta Lame sperando di incrociare un'altra tabaccheria.
Passo davanti l'ufficio postale, c'è molta gente nell'anticamera, che forse sta aspettando l'apertura dell'ingresso. Sono solo le 8 e quindici. 
Passo davanti l'edicola, entro, compro il giornale, sono tentato di chiedere se vende francobolli,  ma scarto l'idea, a Bologna le edicole non vendono francobolli,  questa poi sta a pochi metri dall'ufficio postale e da una tabaccheria, figuriamoci. 
Esco dall'edicola e proseguendo vedo un'insegna con la T. 
Bingo! Un'altra tabaccheria proprio vicino alla porta.
Affretto il passo, non vorrei finissero i francobolli ma, quando arrivo, un'altra delusione, la T è solo il richiamo per un distributore automatico di sigarette.
Basta, ci rinuncio e torno sui miei passi.
Ma, passando di nuovo davanti l'ufficio postale, getto lo sguardo dentro e vedo solo tre persone, così decido di entrare. 
Ritiro il numero P002 il secondo per le operazioni postali, sul tabellone sono accesi il numero A001, altre operazioni,  e P001, operazioni postali, entrambi assegnati allo sportello 05, l'unico che abbia una persona al lavoro. 
Bene, il prossimo P sono io, quindi sarà una cosa veloce, sono solo le 8 e venticinque. 
Approfitto dell'attesa per sedermi e leggere il giornale, sempre però tenendo d'occhio il tabellone.
Fra il pubblico in attesa un uomo sta facendo battute ad alta voce sulla disorganizzazione delle poste, vuole evidentemente farsi sentire dai 3 impiegati presenti, uno solo dei quali dedicati al pubblico. 
Scatta il tabellone, A002, è  il turno dello spiritoso ma in quel momento arriva uno che "deve solo chiedere una cosa veloce" e lo spiritoso si dimostra anche gentile lasciandolo passare.
Quando però vediamo l'impiegato alzarsi per andare nel retro a cercare la "cosa veloce" abbiamo tutti la sensazione di esserci fatti fregare, ma con un certo sollievo generale l'impiegato torna subito per dire che non ha trovato nulla.
Il tizio se ne va ringraziando per la gentilezza lo spiritoso che, finalmente, può procedere con le sue operazioni, f24, prelievi, ecc. 
Finito. Cambio di numero sul tabellone, A003.
Mannaggia, il P non si muove.
Continuo a leggere il giornale, sono già alla cronaca locale.
Nuovo cambio, A004.
Mi sembra di essere alle corse di cavalli e di avere puntato sul più brocco.
Intanto arriva uno che va dritto senza esitazioni allo sportello 05. 
Devo chiedere un'informazione, dice.
Prenda il numero, fa l'impiegato. 
Ma è solo un'informazione!
Mi spiace, ma ci sono solo io e dobbiamo rispettare le precedenze!
Giusto, però il mio P002 era uscito prima dell'A004....
Devo fare qualcosa, mi alzo vado al totem dei biglietti e prendo un altro biglietto della lotteria: A006.
Intanto il tizio dell'informazione torna alla carica dello sportello 05 e dice, vorrei parlare con il direttore. 
Non c'è il direttore, fa l'impiegato senza scomporsi.
Informazione a questo punto si arrende e se ne va.
Adesso è il turno della A005, sono emozionato, fra poco sarà il mio turno.
La A005 se ne va, ma non esce l'A006, bensì il P002. Sono quasi deluso, ma vado allo sportello 05.
Mi serve un francobollo, dico.
L'impiegato mi guarda, forse pensa che voglio prenderlo per il culo, sicuramente aveva registrato la mia presenza da quasi un'ora ma, dopo un attimo di silenzio, recupera il suo autocontrollo e mi chiede: da quanto?
Un euro e venti, dico.
Quindi si alza, va a prenderlo, torna, pago, stampa una ricevuta e mi consegna il francobollo. 
Fine dell'avventura.

11/12/2022

Frontiere

 Frontiere aperte o chiuse? Per il momento si chiude, non si fa altro che chiudere. In Turchia si procede per tappe. Ogni mese una diversa categoria di lavoratori stranieri viene invitata ad andare a esercitare altrove il suo mestiere. 

Due mesi fa erano i parrucchieri e le manicuriste. Il mese scorso è stato il turno delle ballerine di nightclub e degli artisti in genere. 

È ingeneroso sorridere delle goffaggini di chi sta cercando di trarsi d'impaccio. Ma a volte, nei locali notturni di Pera o di Ankara, che sia il Tabarin o il Moulin Rouge, il Montparnasse o lo Chat Noir, è difficile fare altrimenti. 

Un tempo le entraineuse erano quasi tutte ungheresi. Lasciavano il loro paese in gruppo e le si ritrovava dovunque, al Cairo, ad Atene, a Sofia, a Belgrado, sempre belle, sempre vestite in modo splendido. 

Si chiudono le frontiere. E dall'oggi al domani bisogna trovare delle ballerine turche. Fino a qualche anno fa uscivano solo velate e adesso eccole che ballano in abiti succinti e prendono posto al tavolo dei clienti per farsi offrire champagne!

Come potrebbero non essere d'una goffaggine commovente?


Da Europa 33 di Georges Simenon. Ed. Adelphi


19/09/2022

accoglienza

accoglievano di buon grado gli stranieri, e li trattavano con cortesia, anche quando non erano stranieri in piena regola  - ovvero turisti che venivano in Italia solo per qualche settimana, spendendo un po' di soldi a Capri, prima di tornarsene a casa -, bensì stranieri privi di passaporto, uomini in fuga,  ai quali bastava entrare in possesso di un permesso di soggiorno per mettersi subito a fantasticare che in Italia li attendevano chissà quali affari o impieghi. A tali voli pindarici gli italiani prestavano ascolto con paziente cortesia, non senza una certa partecipazione, dopodiché cambiavano discorso, come fanno gli adulti quando, dall'alto della loro esperienza, non rispondono alle insistenti e assurde domande dei bambini. 

Sándor Márai Il Sangue di San Gennaro ed. Adelphi

10/07/2022

lettere

Ho spedito la lettera, sono tornato a casa e non sono riuscito a calmarmi.



pam

C'è quest'uomo, che se ne sta fuori dal pam di bovi campeggi, che si protegge dal sole con un ombrello o dei grandi foulard, che ha una scopa in mano e spazza il marciapiede, la pista ciclabile e tutto quanto c'è nei dintorni. 
Sarebbe un ottimo spazzino.
Ha l'aria gentile di chi ha subito angherie e non ha capito perché e, soprattutto,  ha ancora fiducia. 
L'altro giorno con la sua scopa si è spinto su per bovi campeggi arrivando a spazzare di fronte all'ufficio immigrazione. 
Sarebbe un ottimo spazzino.

austerlitz

Stringere un'amicizia personale già da lungo tempo era un'impresa superiore alle mie forze. Appena conoscevo qualcuno, subito pensavo di essermi consentito un'eccessiva confidenza; appena qualcuno si rivolgeva a me, io cominciavo a prenderne le distanze. 


W.G.Sebald Austerlitz 

21/06/2022

niente da dirsi

 Si conoscevano troppo bene e ormai non avevano niente da dirsi.

Lei in realtà lo amava e avrebbe avuto tantissime cose da raccontargli, ma non si può parlare a qualcuno che non ha più niente da dire. 

Anche lui, a onor del vero, la amava ancora, ma se ne era dimenticato.




19/06/2022

JM

Non so perchè Javier Marìas abbia questa passione per l'Inghilterra e per i servizi segreti.

In buona parte dei suoi romanzi compare Mr. Tupra, l'alter ego feroce di James Bond.

Una cosa la so, JM sa scrivere e sa come inchiodarti alle pagine dove i fatti della fantasia sono intrecciati con le considerazioni filosofiche e, nell'ultimo di questi, Tomàs Nevinson, con la storia del terrorismo basco e, per i suoi collegamenti con questo, irlandese.



Consigliata la lettura, ma meglio prima leggere l'antefatto: Berta Isla, sua moglie.


JF

 Jonathan Franzen è scrittore e birdwatcher e attivista per la difesa degli uccelli.

Più lontano ancora è una sorta di diario, dove alcuni episodi sono dedicati a questa sua passione.

Terribile la cronaca dello sterminio degli uccelli migratori a Rodi, a Malta ed in Italia.


Ad opera anche di questa gente:





25/05/2022

pensando a


Un libro che ho letto d'un fiato

Ricordando gli amici e le amiche

Che se ne sono andati troppo presto

E con troppa sofferenza

17/05/2022

oggi

 7.55 incrocio siepelunga-murri, un'ambulanza ferma in mezzo all'incrocio.

semaforo ancora rosso.

deve girare o è successo qualcosa ?

semaforo verde.

l'ambulanza resta ferma.

qualcosa è successo.

qualche secondo e l'ambulanza parte.

ora vedo un ragazzo che era coperto dall'ambulanza, che sta tirando su la bici.

forse è caduto senza farsi nulla e l'ambulanza si è fermata per proteggerlo, una specie di tagliafuori preso in prestito dal basket....

devo attraversare ma il ragazzo è ancora in piedi in mezzo all'incrocio.

avanzo piano per dargli tempo di andarsene.

il tizio dietro di me, impaziente, suona il clacson.

8.05 zona antoniano strisce pedonali, pedoni e biciclette che devono attraversare.

mi fermo per lasciarli passare.

la tizia dietro di me, impaziente, suona il clacson.

16.40 cristoforo colombo. doppia fila ferma al semaforo rosso.

il semaforo diventa verde ma la fila non si muove.

qualche secondo e parte il coro dei clacson.

ora lo vedo, due auto affiancate stanno litigando.

la dacia di sinistra, spinta dai clacson, fa uno scatto a destra e si ferma.

lui scende per litigare meglio.

io ero già a sinistra e finalmente me ne posso andare per i fatti miei pensando: "chissà se domani si leggerà dell'ennesimo accoltellamento per lite al semaforo" ?


era diverso


" ...Era diverso.

Lei me lo disse come nessun'altra avrebbe saputo fare....

Mi voleva. Quando ero dentro di lei sapevo che voleva me dentro di lei.

Voleva me sopra di lei. Mi tirava a sé. Non è mai stata un viso, un corpo, una caviglia, una mano. E' sempre stata....."


Ecco, è il solito romanzo inglese "new wave" anni 80-90, che parla di adolescenti anche quando hanno superato i 50 anni.

Prima erano adolescenti che parlavano di sè stessi in quel momento, adesso sono anziani che parlano di sè stessi quando erano adolescenti.

Questi romanzi non crescono mai, eppure....

...eppure hanno sempre qualcosa che ti tocca nel profondo e che te lo fa leggere tutto d'un fiato.

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la copertina viene da qui (sai mai che non abbia infranto qualche copyright 😎 )

20/04/2022

Bologna città d'acqua (sporca)

Bologna città d'acqua: al via concorso fotografico https://www.bolognatoday.it/cronaca/bologna-citta-acqua-concorso-fotografico.html