01/08/2011
Chicchi
Vende cornici e, se lo volete, vi da anche il dipinto.
Ha fondato la scuola del lunghismo.
Poi quella del larghismo.
L'ultima opera la vedete in foto, la cornice l'ha messa lui, la scritta sul muro fuori dal suo negozio non saprei chi l'ha fatta.
L'insieme pero' e' gradevole ed e' una buona variante allo stucchevole dibattito sui writers, le tag, i muri imbrattati e bla, bla, bla.
12/07/2011
capisce un cazzo
Invece no, e' proprio convinto.
Capisce un cazzo.
Eppure supera tutti gli ostacoli.
Allora ti aggrappi ad una massima del grande Einstein, che fa, piu' o
meno, cosi':
Ci sono cose impossibili.
Poi arriva uno che non capisce un cazzo.
E le fa.
29/06/2011
Grande uso di condizionali: sarebbe, avrebbe, potrebbe, dovrebbe,...
Ma questo e' il miglior compendio, so far, della manovra che dovr-ebbe vedere la luce domani.
http://www.ilpost.it/2011/06/29/guida-manovra-tremonti/
Ps: Qui si continua a fare il tifo per l'abolizione degli ordini professionali. Istituiti nel 1936 nell'ambito delle leggi razziali, per individuare facilmente i professionisti ebrei, hanno resistito incredibilmente alla guerra e a tutto quello che e' successo dopo.
Incredibilmente mica poi tanto, visto che gli ordini
sono diventati un formidabile ostacolo alla concorrenza ed un comodo approdo/trampolino per i tanti appassionati della poltrona e delle pratiche simil-massoniche.
16/06/2011
precisazioni
14/06/2011
Sono contento che finalmente il referendum sia tornato a raggiungere il quorum.
Ho sempre votato ai referendum, anche quando ero contrario ed ho votato no, come questa volta per i quesiti sull'acqua.
Credo che il referendum sia un istituto "sacro", dunque voto, si oppure no, ma voto sempre.
Mi dispiace però che da un pezzo il voto del referendum, sì oppure no, non valga più nulla.
Conta solo l'aver raggiunto oppure no il quorum.
Temo che i costituenti non abbiano valutato bene la follia di questo giochetto del quorum, che ha finito per snaturare il referendum.
In origine c'erano 2 opzioni: si o no.
Ora, da almeno 16 anni a questa parte, abbiamo queste due: voto, non voto.
Per chi vota, per rispetto del referendum, non è la stessa cosa.
Voglio un referendum per l'abolizione del quorum.
09/06/2011
veline al veleno
08/06/2011
Stanlio (poste italiane) accusa Ollio (ibm) di averlo messo nei guai.
Quando riceveremo il prossimo invito a partecipare ad un pomposo convegno su business continuity e disaster recovery, cerchiamo di ricordarci di queste comiche e proviamo ad immaginare i relatori, sempre noiosi a volte persino più dei loro power point, come potrebbero essere divertenti se lavorassero come comparse in un vecchio film di Laurel & Hardy
http://danielelepido.blog.ilsole24ore.com/i-bastioni-di-orione/2011/06/sarmi-sul-blackout-poste.html
29/05/2011
wordpress
c'e' quello di trasferire questo blog su wordpress.
E' piu' elegante ed ha anche la versione mobile.
Mi sono gia' iscritto ma la cosa finira' li'
Eppoi perderei il dominio, l'archivio.
Non che valgano granche', ma ci sono e per il momento ancora non li
vorrei buttare via.
Dunque restiamo qui, con questa grafica mediocre, tutto sommato in
linea con i contenuti.
Vento scomposto
Mattina pigra, a letto fino a tardi per finire questo romanzo.
15/05/2011
l'assillo
Venerdi, ora di pranzo, sono in Strada Maggiore e decido, dopo 27 anni, di tornare a pranzo da Clorofilla.
Seduto al mio tavolino, aspettando il mio piatto e ripensando al passato, vedo avvicinarsi il senegalese, rimpallato dai tavoli prima, sorriso simpatico, borsone dei fazzolettini e delle spugne a tracolla, alza la mano in segno di saluto e declama "Love and Peace!"
Roba da concerto di Bob Marley, che non c'entra molto con l'atmosfera intima e sobria del Clorofilla.
Poi, sentendo tutto il peso del borsone e intuendo che con me potra' combinare qualcosa, prende una sedia e si accomoda.
Io gli dico, non compro nulla ma se vuoi mangiare qualcosa te lo offro io.
Lui dice che no, che quando torna a Padova, abitano tutti a Padova, si prepara il suo cous-cous, che lui non mangia cose italiane.
Intanto arriva il mio piatto che, guarda caso, e' una specie di cous-cous.
Lo guarda e mi chiede se l'offerta e' ancora valida.
Certo, gli faccio, e chiamo la cameriera, che lo fa mettere ad un tavolino un po' piu' in la' e lo serve.
E finalmente posso mangiare in pace.
La sera, ad una rimpatriata in un anonimo locale di cucina similgreca, cosa non si sopporta in nome dell'amicizia, ho contato almeno cinque venditori di palle luminose (?) che si sono succeduti al nostro tavolo.
Un autentico supplizio.
la bicicletta non e' un mezzo economico
La quarta in un anno, dopo una demolita e due rubate.
votare oggi (piu' che disgiunto sara' un voto schizofrenico)
Ho letto programmi, interviste, istruzioni.
Adesso, finalmente, a cinque ore dal voto, ho trovato la soluzione: si chiama voto disgiunto.
Candidato sindaco: croce sul nome di Bernardini (lega nord, ebbene si') l'unico che dice cose sensate.
Ed ha pure l'aria di poterle fare.
Il suo "difettuccio" e' la compagnia di cui fa parte, il pdl, che mette i brividi solo a pensarci.
Ma auguriamoci che sia uno spirito libero e che sappia smarcarsi dagli "amici".
Merola? Troppo compromesso con le passate, pessime, giunte: non piu' credibile.
Consiglio comunale: croce sul simbolo della lista del movimento 5stelle (lista Beppe Grillo). Bravi ragazzi, adatti a controllare la giunta, che non faccia porcate, ma sinceramente Bugani, nel ruolo di sindaco, non ce lo vedo.
Quartiere: preferenza a Iacopetta (PD), una donna per la vivibilita' del nostro quartiere. I risultati finora sono stati modesti, ma l'impegno e la passione che ci mette mi confortano.
02/05/2011
30/04/2011
la gabbia del leone
Li protegge da una buca, venti centimetri o poco piu'.
In questi due anni ci sono stati grandiosi progetti qui a Villa Angeletti, dove adesso piove e sono rimasto completamente solo.
Abbiamo avuto il cantiere di rieducazione dell'onda nel verde.
Abbiamo ora lo scavo del canale di panama.
Ma statene certi, questo piccolo monumento all'eterna provvisorieta', la gabbia del leone, con la sua piccola buca al centro, restera' qui per molti anni ancora.