18/10/2006

era un log, oggi l'hanno fatto diventare un weblog

Dopo aver letto "I testamenti traditi", mi vergogno sempre un po' a leggere le opere postume.
D'altra parte la stessa Susan, in questi appunti di diario, afferma che fra le tante funzioni dei diari c'è anche quella di essere spiati.

Allora coraggio, spiate pure anche voi.
5am

17/10/2006

da bambino sognavo un punto

Da bambino sognavo un punto.
Un punto che si espandeva a spirale.
Emettendo un ronzio sempre più intenso.
E mi attirava dentro di sè.

Era piacevole.

5am
una pericolosa deriva


alcuni significati della parola "deriva", da Wikipedia:


# Deriva - Parte della barca
# Deriva - Imbarcazione a vela
# Deriva dei continenti - Teoria geologica
# Deriva - Impennaggio verticale degli aeromobili
# Deriva (angolo di).

Mi rendo conto che alcuni miei recenti messaggi facciano intendere che sto scivolando verso una deriva pericolosamente razzista, con particolare riguardo alla questione degli zingari.
Il fatto è che, con tutta la buona volontà e comprensione di cui posso disporre, non riesco a capire come un numero tutto sommato limitato di persone (nel nostro quartiere saranno al massimo un centinaio), riesca a produrre una tale sporcizia in tutti i giardinetti e aree di sosta della zona.
Spazi questi che già tendono allo squallidotto di loro; se poi vengono costantemente e scientificamente riempiti di ogni genere di immondizia, diventano veramente abominevoli.
E una mia personalissima e fallibilissima statistica, basata su ciò che frequentemente vedo con i miei occhi, mi porta a correlare la gran parte di questo scempio all'azione volontaria o inconsapevole di questa, per altri versi simpatica, comunità.

A questo punto avrei le seguenti possibilità di intervento:
1) andarci a parlare
2) pulire in giro
3) diventare definitivamente razzista
4) continuare a fregarmene e dedicarmi alle derive velistiche

5am

13/10/2006

lezioni

Questa mattina, al centro commerciale Il Gigante di Via Marco Polo, ricevo due lezioni nel giro di pochi minuti.
La prima, all'ufficio postale, mentre aspetto di potere effetuare un pagamento, osservando un'impiegata ad una scrivania che s'ingegna ad infilare un pacco di documenti troppo grosso in una busta troppo piccola.
Piega i documenti, strappa leggermente la busta ma, alla fine, dopo cinque minuti buoni di tentativi, ce la fa.
Quello che non ho capito è perchè non ha usato una busta più grande: ne aveva una bella scorta proprio sul suo tavolo.
Mistero delle Poste e Telecomunicazioni !

La seconda lezione, all'uscita dal centro commerciale, me la da il solito Rom, venditore di riviste gratuite di annunci immobiliari.
Arriva al posto di lavoro, il parcheggio dei carrelli della spesa, a bordo del suo motorino.
Scarica il cagnolino, scarica il pacco dei giornali gratuiti e, con mossa veramente abile, si soffia il naso con le dita nude e lancia un moccio di entità notevole a due metri circa di distanza.
Passando di lì, controllo meglio sul marciapiede: è veramente un moccio da record.
Paragonabile solo alle pisciate lasciate dai suoi colleghi contro il muro della latrina a gettone del parcheggio dove pernottano nel loro camper o ai residui fecali, al mattino ancora fumanti, visibili a poca distanza.

5am

05/10/2006

da bambino sognavo di volare

Da bambino sognavo di volare.
Anzi, non sono proprio certo che fosse un sogno, forse volavo veramente.
Ma non era un vero e proprio volo, era piuttosto un alzarsi in cielo.
Aprivo le braccia e mi alzavo su di qualche metro e sorvolavo il cortile.
Non facevo grandi viaggi, no.
Volavo su fino al terrazzo di casa, poi da lì mi spostavo fino ai rami dell'albero che c'era al centro del cortile, poi andavo un altro po' in là e così via, fino a quando non decidevo di tornare giù.

21/09/2006

modesti a parte

Per un umarell della beverara come me, la lettura dello spettro è sempre una fonte di stimoli.
Anche questa volta, lanciando il tema della modestia, mi porta a riflettere.
Ma, a ben vedere, la modestia non è concetto del tutto negativo, anzi.
Di Mussorgsky, a dispetto del nome che portava, si poteva dire tutto, meno che fosse Modesto.
Ma la modestia non è unanimemente riconosciuta come difetto, anzi, per molti è più virtù.
Per quanto mi riguarda, più che modesto io mi sento mediocre, ma non portatore dell'aurea mediocritas.
No, proprio mediocre e basta.
Perchè mediocri sono la maggioranza dei miei interessi e pensieri.
Magari riuscissero ad elevarsi al rango di modesti !
Ieri mattina, ad esempio, me ne tornavo verso casa dopo avere accompagnato a scuola i bambini.
Finalmente, mediocre felicità, posso accompagnarli a piedi ora che frequentano la stessa scuola elementare.
Ebbene vedo un camion della spazzatura.
Chiunque si senta men che mediocre prova fastidio al dover passare sul marciapiede accanto al camion della spazzatura proprio nel momento in cui sta svuotando i bidoni, anzi, per la precisione, uno dei bidoni, quello dei rifiuti biologici.
Io invece, nella mia mediocrità, provo curiosità, anzi persino interesse, e registro mentalmente la scena, che vi riporto ora integralmente.
Uomini a bordo: uno solo, l'autista, stato d'animo estremamente rilassato,sbadiglia di gusto a bocca spalancata. La cabina ha l'aria confortevole. Probabilmente insonorizzata ed a prova di odori.
Il braccio meccanico aggancia con precisione il bidone (è chiaro che l'autista è un professionista) e lo solleva per andarlo a svuotare nel capiente raccoglitore del mezzo.
L'area dei bidoni è desolante, la cosa più pulita sono i bidoni stessi, l'asfalto nei cinque metri circostanti è invaso da ogni genere di rifiuti abbandonati da cittadini evidentemente dotati di minor precisione del nostro autista che, terminata l'operazione di svuotamento, riparte spensieratamente diretto verso il successivo immondezzaio.
Ha quindi significato, ecco il mio mediocre interrogativo, in questa modesta città, passare tutti i giorni con i mezzi a svuotare i bidoni, lasciando invece per settimane la sporcizia a fare mostra di sè tutto intorno ?
Non sarebbe meglio rivedere questa logica e questa logistica, impiegando magari qualche minuto in più per ogni bidone, ma riuscendo a mantenere così la strada veramente pulita ?

Buongiorno a tutti !
5am

14/09/2006

Ecomostri a Bologna: Il Canale Navile
Il Comune di Bologna dovrebbe decidere se preferisce che il Canale Navile sia più carico di storia o di merda.
Bene i cartelli, bene il recupero delle antiche strutture, bene la progettazione di percorsi pedonali, ma
prima di tutto il canale è da RIPULIRE dei rifiuti e della merda accumulate negli ultimi 60 anni e, contemporaneamente,
bisogna CHIUDERE scarichi e discariche abusive, come la personale pattumiera dell'adiacente campo nomadi fotografata qui sotto.
Le città civili hanno fiumi o canali dove vedi pesci nuotare.
E non stronzi (nel senso letterale) galleggiare.

5am



non è un proverbio

Meglio farsi un buon pranzo soli,
che una pizza in compagnia di qualcuno a cui non hai nulla da dire.
Eppure ieri ci sei cascato come un fesso.
Incredibile essere pagati per predicare sacrosante banalità del tipo "chi più spende meno spende".
Per dare queste consulenze, non importa che si trattasse di acquistare un paio di scarpe o un server per un database, sarebbe andata bene anche mia nonna.
Eppure mi tocca fare anche questo.
Tutte le persone che non mi sono simpatiche mi salutano con "Salve".
Tutte le persone che mi salutano con "Salve" non mi sono simpatiche.
Allora a che punto stai con quella relazione ?
Ci sono quasi, ma questa settimana sono impegnata con l'avviamento della bambina alla materna.
Ma il parto per quando è previsto ?
20 ottobre circa.
E stai bene ?
Bene, sì.

13/09/2006

buco nero

Più di 7 ettari.
A ridosso del centro di Bologna.
Abbandonati.
O forse non del tutto.
Passi la sera nella strada vicina.
Sei fermo al semaforo.
E non puoi fare a meno di notare il flusso intenso di persone che entrano ed escono dal portone diroccato, dal quale si scorgono le sagome scheletriche dei vecchi capannoni.
Non una luce.



E' il vecchio mercato ortofrutticolo di Bologna.
Forse ancora oggi mercato.
Di qualcos'altro.
Il vù cumprà senegalese è una categoria a parte: fisico statuario, sguardo fiero, ti avvicina sorridendo e porgendoti "il cinque".
E come fai a non ricambiare "il cinque" e, alla fine, a non comprare l'ennesimo pacchetto di fazzoletti di carta ?

05/09/2006

Ecomostri a Bologna: Via Beverara 224

Pensate che il Comune non vi concederà mai l'autorizzazione a verniciare le vostre finestre di un colore un pò più chiaro ?
Avete ragione.

E pensate che il Comune non concederà mai a nessuno l'autorizzazione a costruire un grande ed invadente (per le casette vicine) palazzo dove sorgeva un piccolo rudere ?
Avete torto.
Ed ecco qua la dimostrazione:

30/08/2006

SOUVENIR DI FERRAGOSTO

SALUTE
Ormai è una regola, d'estate mi ammalo di qualcosa di strano: lo scorso anno di una fastidiosa allergia alimentare e quest'anno di un altrettanto fastidioso mal di schiena.
Inquietante anche la sequenza dei fatti.
Lo scorso anno, durante una camminata nei boschi di Cereglio, vengo assalito da uno sciame di vespe che prendono di mira, tutte contemporaneamente, le mie gambe, ree probabilmente di avere pestato un loro nido occultato dalle foglie cadute.
Poi dopo una decina di giorni, ecco l'improvvisa e violenta manifestazione dell'allergia alimentare, labbra e palpebre gonfie, come se fossero state malamente siliconate, ponfi e prurito insopportabile sul resto del corpo.
Tutta l'estate andò avanti così, con me che diventavo esperto in diete non irritanti ed ottenevo pure uno strepitoso dimagrimento: 10 chili in 2 mesi.
Poi mentre i sintomi si affievolivano, certo merito della dieta sottrattiva, cresceva invece il mio desiderio di capire cosa fosse successo e che malattia avessi.
Così passai tutto l'inverno perdendo tempo e denaro in esami ed analisi sempre negative.
Poi mi sono arreso.
A volte, la comparsa di uno sporadico ponfo mi ricorda di fare attenzione a quel che mangio.
E nulla più.
Quest'anno la storia inizia invece al mare, mare Adriatico per la precisione, scena diversa ma stesso copione, cioè pesto qualcosa che non avrei dovuto, questa volta si tratta di un pesce ragno (o tracina), che è peggio di 5 vespe in un solo colpo.
Il dolore è violento, ti sembra di aver pestato un coccio di vetro o un grosso chiodo.
Pensi che fra poco finirai dissanguato.
Quindi nuoti più rapidamente che puoi, considerando che ti devi portare tua figlia in groppa, almeno fino a dove lei potrà toccare.
Finalmente raggiungi la riva e ti meravigli nel vedere che non stai invece perdendo neppure una goccia di sangue.
Però il dolore c'è e c'è il piede che si gonfia.
Così ti trascini fino al lettino, ti sdrai e dichiari alla famiglia che per quel pomeriggio ti ritiri per k.o.
Poi, dopo una decina di giorni, non c'entra nulla ma la coincidenza è veramente maledetta, una mattina ti alzi e ti senti la schiena spezzata in due. Il dolore ti impedisce di governare quello che c'è dai fianchi in giù.
Fai subito una rapida anamnesi e non riesci ad individuare una causa: sforzi non ne hai fatti, al massimo qualche brusco passaggio da calore sudato a freddo condizionato, o l'essersi scoperti dormendo con le finestre spalancate. Mah !
Fatto sta che guidare l'auto, o meglio scenderne dopo aver guidato, diventa una vera tortura, stare seduti, o meglio alzarsi dopo esser stati seduti, diventa una vera tortura.
Insomma proprio l'ideale per uno che per lavoro deve guidare e stare seduto a qualche scrivania.
Fortuna che le ferie sono vicine, il più sarà fare il viaggio d'andata poi si cercherà di riabilitarsi in qualche modo.

SESSO

Ho passato da parecchi anni il momento in cui pensavo di poter essere interessante per le donne.
Purtroppo però tuttora nutro un certo platonico interesse per loro.
Tutte le donne le vedi e alcune, dopo che le hai viste, le guardi almeno un attimo di più.
Il problema è che non so se, dopo quell'attimo, il sentimento da me suscitato sia più di compatimento o di imbarazzo.
Forse è di compatimento ed imbarazzo insieme.

Ieri mattina, giorno di ferragosto, mi sono svegliato con un certo languore, ma di svegliare mia moglie non ci pensavo proprio.
A parte che di mattina presto non ha mai avuto i miei “ritmi”, mi sa che la fase di allattamento abbia temporaneamente, spero, sepolto la già scarsa attrazione che immagino possa provare nei miei confronti (vedi sopra).
Quindi mi sono fatto una sega.
Buffo che dopo mi scopro fedele, oltre che a mia moglie, anche alla mia immaginaria amante.
La fantasia può partire da qualsiasi donna conosciuta o solamente intravista, ma termina sempre allo stesso modo e con la stessa persona.
E questa è pigrizia, o vecchiaia.

VIVERE

Mio figlio, 6 anni, canta per tutto il giorno un fastidioso ritornello di un fastidioso cantante di Correggio poi, a fine giornata, mi domanda: “Babbo, ma vivere costa la metà ?”

Mio figlio, 6 anni, sogna da grande di avere una fattoria con tanti animali e, soprattutto, tanti cavalli. Ieri mi chiede: “ Babbo, quando avrò la fattoria, se sarai ancora vivo, verrai ad abitare da me ?”

VACANZA

Mi sono portato in vacanza questo computer, poteva essere utile.
La sera per far vedere un film ai bambini ed evitare così lo strazio della serata alle giostre.
La mattina per lavorare un po' o per scrivere.
Ma ho lavorato veramente poco e, finora almeno, non ho scritto un bel nulla.
Infatti la vacanza ha i tempi ben scanditi e, come nella vita ordinaria, resta poco tempo per scrivere e lo si può fare solo a patto di alzarsi, come questa mattina, alle cinque.
La mattina di solito inizia alle sette, facendo l'inventario del frigorifero e della dispensa per decidere cosa acquistare.
Poi via in bicicletta al minimarket: banco della frutta, banco del pane e salumeria, generi vari.
Quella del banco della frutta ormai mi conosce, quasi sempre sono il suo primo cliente del giorno.
Ieri addirittura mi ha sgridato perché ho fatto tardi. Non sono arrossito ma non potevo certo dirle: “Sa, mi sono fatto una sega....”, quindi ho ripiegato su un più diplomatico: “Almeno il giorno di Ferragosto !...”

AUTOMOBILI

Invidio un po' coloro che, pur non disponendo di grandi mezzi, dispongono però di molto tempo libero e, a forza di “bazze” riescono a condurre una vita molto più confortevole e gratificante di quanto si possa sperare disponendo di più denaro ma di meno tempo e volontà.
Ecco quindi che posso arrivare ad invidiare il padre di una compagna di scuola di mia figlia, che fa un tranquillo lavoro impiegatizio. Poco stipendio ma libertà assoluta dalle 14 (!) in poi.
Ecco che ci ritroviamo a parlare di automobili.
Lui, che pratica assiduamente il windsurf (!), si è dotato di una volvo station wagon, naturalmente era una bazza, e parlando del lungo viaggio per raggiungere la terra di Maremma in cui ci troviamo mi spiega come non abbia fatto alcuna fatica a guidare grazie al regolatore automatico di velocità.
Un optional, come tanti altri, che ho sempre ignorato, per la mancanza di tempo, la pigrizia mentale, la mancanza di curiosità per le bazze.
Ho acquistato molte auto, ma l'ho sempre fatto molto rapidamente, prestando poca attenzione agli optional, come se si trattasse di una noiosa formalità e non di una scelta importante, visto che passo molto tempo al volante.
Ora però il mal di schiena mi urla: “e bravo coglione !, se tu avessi fatto mettere il regolatore automatico di velocità forse ti saresti risparmiato un bel po' di sofferenze”.
E così eccomi di buonora, il mattino dopo, seduto in auto a sfogliare il libretto delle istruzioni.
Anche la golf, altra scelta del cavolo per uno che tiene una famiglia di 5 persone e un gatto, anche la golf, dicevo, poteva avere il regolatore automatico di velocità, bastava ordinarlo.
Beh, già che ci sono, almeno cerchiamo di studiare bene le possibilità di regolazione dei sedili, che forse scopro qualcosa che può mitigare questa pena.
E, infatti, ne scopro due: il supporto lombare ed il regolatore di altezza del sedile che, tutto abbassato, mi rivela una posizione nella quale posso tenere le gambe talmente distese che dovrebbe funzionare. Lo vedremo con il viaggio di ritorno.

Questa ero indeciso se rubricarla qui o sotto la categoria SESSO.
Esco di casa questa mattina e passo in rassegna le auto del parcheggio condominiale.
Scarto al volo la maggioranza di queste ma su due resto indeciso: alfa 33 o bmw 3equalcosa ?
Flashback: ieri notte, stranamente, faticavo a prendere sonno. Dopo avere letto a lungo il libro di Tondelli, lo ripongo e spengo la luce. Il sonno non c'è ma arriverà.
Invece arrivano a casa i vicini.
In queste villette a schiera del mare si sente tutto.
Questi poi non sono certo silenziosi.
Lui sbatte la porta e le grida: “sei una PUTTANA !”
Mi sa che il party di ferragosto non è stato proprio di suo gradimento.
Seguono altri 10 minuti di frasi carine come questa, poi si sente di nuovo sbattere la porta di casa (questa volta in uscita), poi sbatte una portiere giù nel parcheggio, poi si sente una sgasata smarmittata dell'auto che parte con tutta la rabbia del suo padrone.

Le guardo ancora e scelgo: deve essere l'alfa 33

LETTURE

Leggo assiduamente e completamente la Repubblica, anche se il sudoku non mi da più lo stesso piacere dello scorso anno.

Sempre da Repubblica, pagine della cultura, apprendo ieri che un'altra blogger è riuscita con successo a passare alla carta stampata: tale Pulsatilla.
Mi stupisce un po' lo stupore di Natalia Aspesi che recensisce il libro e, soprattutto, il blog.
Natalia si stupisce di come lei e tutti i blogger siano torrenziali e si mettano a nudo nel loro diario elettronico.
Forse a Natalia sfugge proprio che di diario si tratti e a questo serve un diario, cartaceo o elettronico che sia.

E proprio come un blog, anche se scritto troppo presto per esserlo anche tecnicamente, è “un weekend postmoderno” da “Opere (volume secondo) – cronache, saggi, conversazioni” di Pier Vittorio Tondelli a cura di Fulvio Panzeri, edizioni Bompiani.

Vacanze, tempo di tradimenti.
Sarà che il 16 agosto non escono i giornali, sarà che il sudoku non mi interessa più, passo a Il Foglio.
Il primo giorno è un sollievo, il secondo niente male, ma il terzo mi sembra il supplemento di famiglia cristiana: tutto un proliferare di destra compassionevole, di disegni intelligenti e di temi divini.
Oggi, domenica, senza il pericolo di incappare negli odiati supplementi, sono ritornato alla solita La Repubblica, ma non è una gioia. Persino mia moglie, che non brilla per spirito critico, mi fa notare che l'articolo sui vip che si acquistano le isolette nei mari del sud è almeno alla terza rifrittura, quindi puzza in maniera insopportabile.
Domani proviamo con il Corrierone.

5am